2.11.09

"In treno"

E' sembrata la scena di un film.

STazione tuscolana.

Io salgo al mio posto preferito:
ultimo vagone, deposito bici...
Me ne voglio stare da sola,
a leggere, a farmi i cavoli miei...
Mi siedo e attendo che le porte si chiudano
per partire...

Le porte del treno stanno per chiudersi
ed un ragazzo di colore riesce a scendere.

Poco dopo, un altro,
che forse si era attempato per prendere una busta che aveva in mano,
vede le porte chiudersi davanti a se stesso.
Tenta di riaprirle, spinge il bottone, verde,
si dà una botta alla testa,
come a dirsi "chescemosonostato",
prova a chiamare il suo amico,
il quale comunque da fuori
non può far altro che assistere
inerme
alla partenza del treno...

Sono definitivamente divisi...

Porte chiuse definitivamente.

Il ragazzo rimasto dentro,
disperato,
continua a spingere il bottone
che non diventa verde...

Gli dico che ormai non c'e' nulla da fare.
E' inutile. Il treno sta per partire.
Sorride, perchè non credevo fosse
un danno irreparabile per loro
dividersi...

Poco dopo capisco che non parla una parola di italiano
e allora tento un duiuspicinglish.. or french...
e quello mi guarda e nega con la testa.
Non capisce niente.

Ma lo vedo che è disperato.
Prende il cellulare e chiama l'amico rimasto a tuscolana.
Si parlano e... io stavo leggendo le fotocopie di "Logica"
(oggi mi sono iscritta: è ufficiale)
e il ragazzo si avvicina a me e mi tende
il cellulare... vuole che io parli con il suo amico...

Prendo il cellulare.
L?amico è disperato quanto quello sul treno.
Potrebbero essere anche fratelli.
Mi spiega, in un italiano a dir poco stentato,
mi chiama "sorella"... cercavo di farmi spiegare,
cercavo di dirgli che avrei fatto scendere
il ragazzo a ostiense, alla fermata successiva.

E' stato straziante...

E così, a Ostiense,
ho indicato al ragazzo di scendere.
Scende e mi guarda.
Mi dice qualcosa di incomprensibile.
Gesticola con il braccio che vuole tornare indietro.

Gli dico di stare fermo.
Gesticolo e gli faccio capire che deve "stare".
Gli indico la panchina.

E il treno chiude le porte.

E io riparto.

E il ragazzo mi fa un cenno
per ringraziarmi.

Chissà se l'amico l'ha raggiunto.
Se si sono ritrovati.

Ma sono fiera d'aver "ispirato"
a quei due
la necessaria fiducia
per essere il loro
tramite
anche se
per così poco...

2 Commenti:

Alle martedì, 03 novembre, 2009 , Anonymous Anonimo ha detto...

mannelo alla caritas

 
Alle giovedì, 05 novembre, 2009 , Anonymous Anonimo ha detto...

brava! Con gesti cosi' sta' cazzo de citta' diverrebbe piu' vivibile!

utp

 

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