25.11.18

Uffffaaaaaaaa

che cos'è questo senso di urgenza che sento?
spalle alte, respiro alto, non il presente, ma futuro.

Un senso di "ho fatto qualcosa di sbagliato" o "farò qualcosa di sbagliato" o "mi capiterà qualcosa che non voglio sentire"...

Uffa...

e poi devo andare dalla dermatologa ed al centro per le cefalee...me lo devo ricordare, perchè passato il dolore del mal di testa, poi tendo a dimenticarlo...invece voglio prevenirlo!

Mi devo documentare...

8.11.18

Litighiamo?

Non accetto una decisione presa con leggerezza.
Anche se ho detto che sarei stata zitta, momentaneamente.

e se loro sono "con i paraocchi" e/o con la coda di paglia
Come dice il Grande Capo: "sti cazzi..."

Io ho dalla mia la legge e la possibilità di "conoscerla".

Quindi se vogliamo litigare, io ce la posso fare... Ammesso che mi vada... Intanto abbaio... speriamo non mi costringano a mordere...

Nel frattempo, sto con i miei bei problemini... quelli che vengono dal mio lavoro da dipendente e quelli che vengono dal mio lavoro indipendente/autonomo...




14.10.18

Chiudo

Ieri ho perso.
Ho iniziato a giocare per vincere a metá del 2° set.

Ero entrata in campo convinta che dovessi perdere. Un po' perchè ero imbattuta da troppe partite; un po' perchè ero convinta che la mia avversaria fosse andata avanti nel tabellone di terza e quindi fosse forte; un po' perchè questo torneo è stato davvero " scomodo" e non mi ha mai dato modo di entrare nel torneo...giocando una volta a settimana...

Di fatto, quando ho capito che la mia avversaria era normalissima, e che giocare il mio gioco era fattibile, avevo giá giocato due ore.

Costruisco, entro e chiudo era difficilissimo.
L'unico modo di metterla in dfficoltá era o sfidare il suo senso di fiducia (ma mi sarei uccisa) o ammazzarla di smorzate e di stracci.

Non è bastato.

Non riesco ancora a perdonarmi di essermi distratta con l'intervento da fuori del padre (da tempo in campo), nè d'aver giocato il matchball nongiocando.

Non so la rivedrò mai piú.
Spero di no.

Sono umana anch'io.

Chiudo una stagione fatta di:
- D3 imbattuta
- 4 tornei, di cui 2 vinti, una semifinale ed un secondo turno.
- circa 20 incontri o forse piú e 3 sconfitte.

E non mi alleno.

Fottiti mondo!!!

12.10.18

Complementari

Follia allo stato puro...

Io non so che film si sia fatto, ma di certo non ero io la protagonista...

Mi sento moooolto più leggera...

Sì, sono rientrata nella mia zona di comfort, ma forse ero uscita un po' troppo!


4.10.18

Flyin' away on a wing and a pray'r

Te lo ricordi "Super Ralph"? Beh, eccotelo: https://www.youtube.com/watch?v=7JeyT7WvcOM!
I suoi discendenti sono stati "Hancock" e poi "Kick-Ass" e chissà quanti altri...
Era fichissimo!!!

Volava maldestramente, non era muscoloso e faceva più danni che altro...
ma era pur sempre un super eroe!!!

E la canzone della sua sigla?
Carinissima!!!

Il ritornello:
Believe it or not,
I'm walkin' on air!
I never thought I could feel so free!

Flyin' away on a wing and a pray'r,
who could it be?

Believe it or not, it's just me

Che tu ci creda o no,
sto volando!
Non avrei mai pensato di potermi sentire così libero!

Volando tra il vento e le preghiere (di restare dritto)
credici o no, ma sono io!

1.10.18

Il mio massimo?

Oggi ho giocato l'incontro piú impegnativo dopo quello cn la tipa del f84.

Una bambina di 10 anni, giá 4.1.
Non sembra temere nulla.
Gioca dritto e rovescio e corre e non molla una palla.

Ho tirato fuori tutti i miei colpi, intelligenza, grinta, concentrazione, resistenza fisica.

Ero nel flow.

sono soprattutto fiera di me e del mio coraggio ad uscire dal confort del fondocampo, per entrare di un passo nel campo, come riuscivo a tirare una palla un po' più langa, per fare volee di approccio o direttamente chiudere o anticipare con 1-2 la palla...

tanto coraggio.
ricordo benissimo quel passo fatto nel campo, tante volte...
la bellissima sensazione di chi sta per fare una cosa rischiosa ma che frutta tanto.

Mi dispiace solo che io era al massimo.
Lei era ancora lontana dal massimo.

Incredibile.

La gaffe fatta con i genitori mi ha rovinato il finale.

29.9.18

almeno tentare

ci provo.
a chiudere ed a riaprire altrove.

Sono esausta di quella situazione stantia e piena di stress non trasparente.

Provo le strade possibili e dignitose.

Provo, almeno.

Non posso che sperare di ...

L'altro ieri pensavo: mi do ancora un anno per far decollare la mia libera professione; alle brutte, torno full time dove sono.

Oggi penso: mi licenzio in tronco.

Ringrazio queste due parti di me, così attive.

Ma adesso c'è bisogno di restare in contatto con la realtà.
e con questo desiderio di libertà da una prigione in cui per troppo tempo sono rimasta.

almeno devo provare.

28.9.18

Programma elastico

È andata.
Il mio programma è andato a farsi benedire, ma mi sono adeguata e adattata.

Se rivedo queste ragazze, potrò chiedere loro un momento dopo, piú strutturato, in cui poterle formare...

Adesso devo decidere cosa farne dei loro numeri di telefono...

Lui continua a tenermi sospesa.
Volevo parlarci oggi, ma ha avuto un problema e non poteva.

Ci sentiamo domani.

Boh...

Mi sento come costretta a camminare su una fune...

Non mi piace. Domani provo a creare una scelta.

Mi sento troppo impotente.

Contrasto

Tra l'ansia di quello che sará
E un pensiero che dice che nn durerá.
Che nn devo illufermi.
E un altro che dice che è troppo tardi.
A 49 anni la vita è finita. Nn si può cambiare lavoro.
Al massimo puoi essere autonomo.

Non è bello.

25.9.18

Ti pago come un Maestro

Chissá cosa intendeva.

A me, è quel "come un Maestro" che mi ha colpita!!!

Il signo di una vita che si avvera,
Anche se in una gorma cosí lata.

Lacrime di gioia, di speranza.
Paura di fare brutte figure, di riuscire.

C'è tutto.

Scateniamo l'inferno.

21.9.18

paura di tutto?!?!?!?

ebbene sì.
paura che mi dica sì.
paura che mi dica no.
paura di non essere capace.
paura di dover dimostrare che sono capace.
è la mia prima volta.

Paura.
Coraggio.
Incoscienza.

Paura che mi dica sì, ma mi faccia fare i piccoli.
paura che mi faccia fare i grandi su cui è impossibile fallire...se non per non essere capace di creare una relazione di fiducia...

paura degli assoluti.
paura della pubblicità di adesso per dopo.

a quelli che mi dicono che non tiro una palla.
a quelli che mi dicono che gioco meglio di un maschio.

a quelli che non hanno mai creduto in me.

E' troppo tardi per credere nel mio sogno?
Sono troppo grande?

19.9.18

Distacco dalle emozioni

In questo momento sono identificata con una parte di me fortemente scarica, demotivata, stufa, stanca, triste, arrabbiata, impotente, ...

Mi piacerebbe andare su Marte, o andare nel futuro, per vedere cosa ne sará di me e cosa farò di me...

Maledetti soldi...

Affranta, frustrata, disillusa, alla ricerca di nuove soluzioni...

Ha paura del futuro, di non essere capace, di essersi sopravvalutata, di essersi troppo esposta...

Merdaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

:(

29.8.18

Compromesso?

ieri mi sono fatta coraggio ed ho agito.
ho superato i miei limiti.
ma subito dopo ne ho visto tutti i problemi connessi.
diciamo che alcuni li ho già superati.
ma altri restano e sono importanti.

Non posso fare la psi dello sport se non lascio il mio lavoro fisso.
a meno che io non chieda una riduzione del part time e mi prenda il martedì ed il venerdì di assenza.
può essere possibile?
lo chiedo?
me lo concedono?

Intanto io mi propongo come psi part time.
vediamo che succede.
come scusa ho che sono solo una pmt di 1°.
appena diventerò di 2° grado e potrò propormi alle scuole...che faccio? non ci vado?
:(

Non è un caso che non mi ero proposta alle scuole.
e che io preferissi lavorare con i singoli.

e se devo lasciare il mio posto di lavoro fisso devo alzare le quote...le tariffe cioè...perchè se no faccio la fame... a meno che io non riesca a lavorare in più di una scuola, magari in due o tre... anche se, per questo, la Fit ha messo specifiche (ma non interpretabili) condizioni limite.

merda.

25.8.18

Mandati 2 cv

Proviamo con queste due.

Magari riesco a strappare qualcosa.

E ieri ho preparato il Progetto per i Circoli e selezionato i Circoli. Adesso devo andare a parlarci.
Mi tocca prima telefonare, prendere un appuntamento e poi andarci.
Ma con chi?

Mah.

Giovedì 30 rientro a lavoro.
Clienti non ne ho.

E a settembre devo rinnovare il costo del Circolo, ecc ecc...

Merda.

20.8.18

Again?

Io vorrei sapere cosa c'è in me che
ogni tanto
mi deve per forza portare ad un confine...

Io sto lì e cerco di star lontana da quel confine...
ma immancabilmente, ogni tanto, ci torno.

E quel confine mi spaventa ...eppure è come se ne fossi attratta per forza!!!

E quindi ci risiamo.

O forse no.

:(

14.8.18

Colica? No, grazie!

Quindi oggi ne ho avuta un'altra...
Ne avevo già avuta una di notte, a casa.
Senza sapere cosa mi stesse succedendo.

Oggi, un'altra.
e poi, subito dopo, il ciclo, con 4 giorni di anticipo... :(

Mazza che male!!!


29.7.18

Let it be

La canzone dei Beatles non c'entra niente.
Invece, questo let it be, che risuona tanto con "molla la presa" o "accetta quello che viene", senza porti in conflitto con esso, mi sembra molto più presente...
Che vuol dire "lasciar andare"?
Vuol dire lasciare che le cose che ti fanno arrabbiare smettano di farlo. Essere consapevole dei pensieri, dei bisogni, delle emozioni relative e poggiarle, non cancellarle, non evitarle, non fare finta che non ci siano. Poggiarle e vederle per quello che sono: qualcosa che passerà... perchè tutto passa e tutto scorre...
Come si fa?
Perchè tra l'essere identificati con qualcosa ed il disidentificarsi da essa passa un oceano.
Quando sei identificato, sei quella cosa e non vedi altro ed in te non c'è altro. è uno stato innaturale, perchè tu sei mooolto di più di quella cosa singola. Avresti, ed hai, una visione parziale e quella immersione totale in quella situazione non fa che facilitarne l'esserne travolti. Overhelmed, appunto...come dice Gendlin.
Il cha ha però un suo aspetto positivo: sembri essere quasi piacevolmente consapevole di tutta la rabbia, l'impotenza, la frustrazione, che quella situazione ti scatena. Ed è quasi piacevole esserne travolti, quasi come si potesse godere della propria rabbia, nel sentirla, nel viverla e nel darle ragione di essere e di esistere.
perchè devo lasciar andare?
io voglio sentirla quella rabbia, quella frustrazione.
Perchè anche essa mi fa sentire viva.
E io sono viva.
Sono fatta anche di questo, oltre che di altro.
é un po' come se, sì, devo accettarla, ma prima voglio vederla per bene...solo così mi potrei liberare, no?
Rabbia verso tutti coloro che nella mia vita mi hanno fatto e mi stanno facendo del male.
Anche se non ha più senso, perchè è latte versato, ... e chi se ne frega! 
Sarà anche versato, ma quando ho vissuto quelle ferite non mi sono concessa di provare rabbia.
Me lo concedo adesso, cazzo.
E verso le ferite che sto vivendo adesso, ...adesso io me lo concedo e voglio anche ringraziarla, questa parte di me, così attiva... Non voglio darle retta completamente, ecco...ma voglio ascoltarla ed essere comprensiva verso di lei ed essere comprensiva dei motivi per cui è così viva e del perchè della sua esistenza.
OH!

27.7.18

Cavalcare l'onda...

certo che certa gente è proprio testa di cazzo, fino alla fine.

Niente da dire.

Non posso che augurargli di morire nel suo ego spropositato.
E di morire nella sua altrettanto piccola visione del mondo.

Io ce l'ho messa tutta.
adesso devo solo sperare che mi diano retta e che vedano, nella mia richiesta, una opportunità, che possono finalmente cogliere.

Chissà se un giorno anch'io potrò dirgli che è una serpe in seno e che non condivide ... ma potrei anche aggiungere quanto mi stia profondamente sul cazzo quel suo modo di essere.

No?

Ma anche no.

Anche se dovesse "andar male", andrà bene.

vedrai.

devo solo fare più casino possibile!!!

25.7.18

Avrei potuto...

Alla fine ho deciso di rinunciare.
Mi arrendo.

bello.

Ho fatto una proposta a 3 vie.

Vediamo che succede.

Fino a stamattina non sapevo nemmeno io cosa volevo davvero e cosa fosse fattibile.

Anzi, fino a ieri, quando ho preso appuntamento, non lo sapevo.

Avevo addirittura ipotizzato di iniziare ad accettare la situazione d il fatto di non poterla cambiare.

Poi, ho visto altro.

24.7.18

Guerra o strategia?

Quanta energia ci vuole per fare guerra?
Ce ne vuole forse meno per fare strategia?


Tale ieri, quale oggi.




22.7.18

Come se...

Niente da fare.
sto da capo a 12.

Domani è tutto uguale.

Se non posso ricordarmi, in ogni momento, come posso fare per aiutarmi di ricordarmi?

Post it non posso metterne.
Pregare il cielo che a fine agosto, io possa chiudermi nel mio nuovo ufficio. Solo mio. Cazzo. Con la porta, cazzo.

Lo spostamento si farà, se Dio vuole, a fine agosto, quando io non ci sarò.
Si farà?
Quando preparo le mie cose?
Le preparo?

Restano comunque questi 10 giorni, che dovranno passare, prima che si arrivi a questo spostamento logistico. Poi, per tutto agosto starò in ferie.

Per questi 10 giorni posso provare a immaginarmi "come se" fossi già chiusa in un mio ufficio.
Devo sempre trovare il modo di ricordarmelo.

Voglio essere chiusa tra 4 mura immaginarie.

Non mi si deve parlare.

Open space di merda.

Insomma, a questa storia ci sto sotto e non voglio starci.
Cazzo.

20.7.18

Chissà...

C'è una parte di me che si sente rinata, è speranzosa che adesso le cose andranno meglio, perchè i nostri contatti si ridurranno drasticamente.

C'è un'altra parte che ha paura, anche, di quello che potrà succedere, degli imprevisti, a cui, adesso, non è preparata ed a cui non può prepararsi.

Erano due anni che mi difendevo.

Due anni che cercavo e provavo strategie di non invasione.

Arrivavo in ufficio e alzavo uno schermo che non riuscivo a tener sempre su e spesso lui riusciva a infiltrarsi, come un blob, che tutto invade e lede.

Non mi ricordavo di tutto questo, quando l'altro ieri mattina ho cliccato su "invio" a quella email.
Era più riferito alla goccia che fa traboccare il vaso, ma il vaso era pieno di "soprusi" dei due anni precedenti.

Cazzo.

Sto pensando seriamente di lasciare il posto.
Sto pensando seriamente di cambiare ufficio.
Sto pensando seriamente di non vedere più quella faccia, non sentire più quella puzza, non vedere più quelle forme.

Questa parte di me che vuole "distaccarsi" da tutto questo è proprio stanca... me ne rendo conto.
A 49 anni guadagnare 1200 euro è inumano.

Allora potrei guadagnarne ancora meno... cosa me lo impedisce?

18.7.18

Il vaso e la goccia cinese

Ieri, l'ennesima goccia cinese ha fatto traboccare il vaso.

Cosa comporta il farsi rispettare non lo so,
ma mi sento a posto con me stessa.

16.7.18

decisioni critiche

ho in testa un pensiero che gira e rigira...
really, ne girano due...anzi tre...

tutti stesso argomento.
e non è il tennis.
e non è la psicologia.
e non riguarda mio marito o il mio rapporto con lui.
e non riguarda neanche il mio lavoro come psicologa.
e non riguarda Leo.
e non riguarda i miei familiari.

una decisione che potrei prendere, che potrebbe però essere:
- o drastica
- o flessibile

Vado sul drastico?

Una mia cliente è attualmente disoccupata, perchè la sua azienda ha chiuso.
Mi dice: è un evento negativo, ma per me è positivo: mi sento libera e liberata.

Eh.

Un po' come se vendessi casa e fossi libera di andare a vivere altrove.

Ah...il mio problema non riguarda casa.

:D

14.7.18

troppe cose da vedere?

avevo già la sensazione di non saper più giocare a tennis...
ma oggi, quando ho iniziato a giocare, il dritto era completamente fuori da qualsiasi linea...

Boh...

per fortuna mi giocavano sul rovescio...

Dritti corti, lunghi, in back, ... tutti senza certezza... e tutti giocati con una marea di pensieri nella testa...

come se fossi in HD...troppe cose da vedere...anche gli occhi, la luce, il sole...

Lasciam perdere...

11.7.18

Emulare

Si dice che l'emulazione sia la più alta forma di ammirazione.

ok, va bene.

Ma copiare tutto, dal modo di camminare, all'atteggiamento delle spalle, allo scimmiottare indiscriminatamente...beh, no... questo non è emulare è cercare una identità che non hai in altri.

Ho provato un profondo fastidio nel verificare con i miei occhi questa cosa.

Già una spia mi era saltata al naso quando ho sentito dire che lei è così e che non cambia.
Non c'è bisogno d'essere psicologi per capire che è un modo di ragionare all'opposto dell'adattamento e della sopravvivenza. Inoltre, è un modo infantile, puerile e "onnipotente" che non porta da nessuna parte...

Ma vederla ieri, con i miei occhi, ... qualcosa in me si è sentito infastidito da quel vedere...

E poi quello sguardo verso i genitori?

Noi abbiamo i neuroni specchio.
ieri hanno ripreso la tipa che guardava il padre.
A me sembrava uno sguardo terrorizzato.
Uno sguardo che a me sembra a dir poco timoroso, a qualcun altro può sembrare una richiesta di protezione?

Oddio...a ben pensarci mi viene in mente l'attaccamento disorganizzato...Flight/fight/frightening/freezing...

Bah...

10.7.18

Pivella...

e poi mi sono dovuta sbrigare ad arrivare e sono arrivata trafelata
e per di più scarica, perchè l'ansia di arrivare in ritardo mi ha fatto correre sul motorino e invece sono arrivata in tempissimo.
ma non ho potuto scaldarmi e quindi ero rigida.

e qui sono stata proprio una pivella, non c'è dubbio, perchè quella di non voler arrivare in ritardo è stata una delle prime cose che ho scoperto facendo partite varie ed uno dei motivi per i quali litigavo con mio padre quelle poche volte che mi accompagnava.

soprattutto ieri non ho mai avuto la certezza di vincere.
mi sembrava sempre troppo difficile vincere. la strategia per farlo troppo difficile da attuare per me.
Quelle palle alte che mi buttavano fuori dal campo e impedivano al mio dritto di poter essere più penetrante ed al back di poter essere offensivo e non difensivo.

Il gioco per batterla ce l'ho.
ce ne ho due, veramente.
Uno è giocarle sul rovescio.
un'altro è giocarle palle da chiudere centrali in mezzo al campo e remare, perchè tanto non chiude e prima o poi sbaglia. Ma, sinceramente, non ho nè voglia, nè il fisico per mettermi a remare...
Ah...poi potrei farle una marea di smorzate... perchè è un po' grossa e tanto tanto non si muove bene in avanti, ma poi passarla, perchè i pallonetti li gioca.
E poi potrei giocarle tanti back di rovescio sul dritto perchè non la alza mica tanto bene la palla... ma questo è meglio di no, perchè poi rischio di ritrovarmi l'ennesimo pallettone da giocare... merda...

Stanotte ho pensato anche che, oltre ad una strategia di gioco complessiva, il cd game plane, avrei dovuto pensare anche ad un "point plan", perchè quando tirava il vento da destra, giocarle sul rovescio diventava giocare in un corridoio troppo stretto... mentre se il vento tirava da sinistra, era molto più facile.

certo, non giocarle solo sul rovescio... anche farla spostare sul rovescio per giocare il dritto e poi però giocarle, anticipando, una palla sul suo dritto a chiudere, se il suo dritto non fosse preciso...

ciò però solo se io ho le gambe per poter avvicinarmi alla palla e prenderla mentre sale, cosa che ieri non era.... e mi ritrovavo a dover colpire tutta con il peso indietro.

merda.

va bene.

Mi è venuto anche un po' di braccetto. un po' l'ho accusato e un po' gestito.

Ma giocare quei pallettoni è veramente da matti!




9.7.18

Ho perso e...

Primo set: 2-0 per me.
Cambia tattica. 2-2.
mi rimonta e io ci casco in pieno. Finisce il primo set 6-2 o 6-3 per lei.

Cambio di campo.
Mi siedo e mi chiedo: che cosa fa lei?
Non chiude con il dritto, non chiude con il rovescio.
Ha il toppone di dritto che odio e di rovescio un back assolutamente non ficcante.
Inoltre, gioca il rovescio in modo più sicuro, invece del dritto.
Ok: dovrei giocarle sul dritto... ma...

Io odio quel cazzo di dritto toppato che si alza e che non so giocare e mi butta fuori dal campo metri e metri.
c'era un vento della peppa...che tirava da una parte, fisso, quasi.
palle di merda, simil serci.
io racchetta con corde fionda.
Devo limitare il danno.

Le gioco sul rovescio. almeno mi gioca palle basse e insisto.
inizia il secondo set.
2-0 per me.
le ho giocato qualche smorzata e ci arriva male.
2-1 per lei, perchè ricambia gioco.
Poi vado avanti io e lei scioglie il set. Finisce 6-2 per me.

Si va al tie brek a 10. di merda.
non ho potuto neanche fermarmi un attimo.

Il tie break a dieci è una mostruosità della Federtennis: anzichè farti giocare il terzo set, siccome sei over 35, ti facciamo giocare un un tie break che già a 7 è una divoleria. a 10 diventa una specie di Machiavelli.

Ho avuto matchball a 9-8 per me, poi a 11-10 e poi a 12-11.
non sono riuscita a chiudere.
poi ne ha avuto uno lei e ho sbagliato io.
fine.

il mio gioco non è fatto per i topponi.
se avessi avuto altre palle, una racchetta normalmente accordata, avrei potuto farle più smorzate, senza timore di mandare la palla a napoli.

di fondo, questa è una chge fa tornei su tornei.
che di tiebrecconi ne fa a iosa.

Indi...

Anche il tie break a dieci va allenato.

Ho perso lì. nel non saper giocare il tiebreak a dieci. quella ha fatto almeno altri 5 tornei. si vede che è una praticona. ma non gioca da sempre. avrà imparato da poco. quel cazzo di dritto arrotato è roba di maestri recenti...

ma sono stata brava ad analizzare il match, a capire cosa fare, a cambiare...
brava!!!

mi rode il culo perchè ho perso... ma se la ripiglio, non le faccio giocare un dritto, se non per farle fare 10 metri!!!

:DDDD

e lei è uscita dal campo lamentandosi con il GA perchè è assurdo fare un incontro come  il nostro al secondo turno. ha anche ragione.

e poi era insolitamemte intelligente... e anche questo mi fa rodere il culo.

adesso sto facendo una gugolata per capire chi è e che fa. non la trovo. ho trovato solo un profilo fb e mi sembra la classica libera professionista... fighetta brutta... :(

Poi parlo con il responsabile del Circolo e rifiuta la mia offerta.
fanculo.
loro e tutto il resto.

c'era una volta il tennis.. questi cazzo di top ti prendi rischio zero e crei anche problemi...

In campo per me!

Quando gioco un match devo ricordarmi le seguenti 5 cose:

  1. devo fare piccoli passi per avvicinarmi alla palla
  2. colpire la palla sempre mentre sale o nella prima fase di discesa o all'acme. per ricordarmi questa cosa devo ricordarmi che per sciare devi prendere velocità; per tirare un buon colpo non devi fare scendere la palla ...anzi più scende e più aumenta il rischio che la sbagli, quindi più la anticipo e meglio è!
  3. a volte mi capita di cambiare impugnatura del dritto. O perchè sono tesa o in funzione del punto e non mi accorgo che la cambio. se sento rigidità di qualche tipo, questa è una delle cose che devo controllare;
  4. la tensione muscolare la posso notare anche da dove sta la punta della racchetta...se la punta è bassa sono rilassata, se è alta sono tesa.
  5. se gioco il back di rovescio in modo poco efficace o se prendo la palla mentre scende o la faccio entrare troppo, devo ricordarmi di usare la mano sinistra per tirare indietro la racchetta.
  6. nel servizio devo ricordarmi di impattare quanto più la palla è in alto e non farla scendere tanto.
Devo ancora capire cosa mi succede quando colpisco il dritto stando lontana dalla palla. forse è perchè sono stanca o altro. Chissà.

Troppo fico.
:)


6.7.18

Basta girare il letto!

A volte, un problema che sembra insormontabile, si risolve grazie ad un nuovo punto di vista.

La difficoltà è vedere nuove possibilità!

:)