9.7.11

"Insight"

Finalmente ho capito.
Finalmente ho capito e spero proprio
d'averci azzeccato, perchè sarebbe la svolta.

Forse deriva dal mio percorso
psicologico, fatto anche tramite i miei nuovi
studi, ma soprattutto dal mio approccio
con la CNV... tutto da lì è partito!
perchè dopo averti detto un sacco di cosette
interessanti nel libro
"le parole sono finestre, non muri)
alla fine ti dice che però devi essere consapevole...
:/

poi sai quanto io sia fissata con l'argomento del parlare,
della comunicazione, della psicologia della comunicazione,
dell'assertività, del saper dire no a senso...

Finalmente penso d'aver capito...
Parlo della consapevolezza!
Di quella sensazione strana
di ti fa stare dentro di te
e ti ci fa restare
contro tutto ciò che normalmente
invece
ti porta fuori di te:
chiamale proiezioni, chiamale giudizi,
chiamale religione....

Tutti ne parlano,,,
gli psicologici, le teorie,
i filosofi, la religione, tutti
parlano della consapevolezza,
di quanto sia importante,
per condurre una vita autentica,
per poter interpretare il mondo
e gli altri e relazionarci con questi
nel modo più sano,
il solo modo sano esistente di vivere
ed essere felici..

Ma nessuno ti dice come si fa.
anche chi lo fa, non lo sa, credo...
perchè S lo fa e però non mi sa dire come fa!
A lo fa, e forse saprebbe anche dirmi come si fa,
ma se è vero, credo ci sia arrivata senza saperlo...

Leggevo "Nati per vincere"
(libro d'esame).
L'ennesimo libro che spiega
quanto sia importante
essere consapevoli.
Soprattutto, imparare a
non reagire, ma a fermarsi
e contare fino a 10
prima di (re)agire e/o parlare..

Il libro è fichissinmo
e lo consiglio a chiunque parla con qualcun altro.
a chiunque agisce (o reagisce) sempre allo stesso
modo e trova tutte persone simili nella sua vita...

Ma non mi dice
come si fa a fermarsi
per potersi accorgere che stai
per reagire.

Ma nel libro c'e' anche il "contratto":
stabilire cosa vuoi cambiare nella tua vita
e poi metterlo nel contratto con te stesso
e portarlo avanti.

Va bene.

E così pensavo a cosa
potrei mettere io nel contratto;
ad esempio avrei potuto almeno
comprendere, dopo aver reagito,
cosa mi aveva spinta a reagire.
E cosa sentivo mentre lo facevo.
UNa specie di analisi consapevole
di pensieri, emozioni e comportamenti
fatta post, a posteriori...
che è già meglio di niente...

Ma poi ho visto che non bastava...
anche se è utile, certo!

ERano mesi che pensavo a ripensavo a "come si fa"
a fermarsi prima di reagire
e che (ti ricordi) io ho sempre in mente una vocina
che mi chiede "lo dico?" e poi dico quello che devo dire senza darle retta.

SEnza considerare che pensavo di provarci
facendolo da sola. nel senso da sola a casa.
cercare di sentire cosa provo o penso quando sono da sola,
perchè la vita di relazione, che offre sicuramente più stimoli,
è però troppo difficile da "fermare",
mentre da sola, forse ce la puoi fare...

Poi ieri ho avuto l'insight:
quella illuminazione che sta lì,
sulla punta della lingua,
ma che non individui
fino all'illuminazione: e lo vedi quel pensiero
che cercavi.
la soluzione.

Ebbene: forse
potrei riuscire a fermarmi
se, prima di parlare, io pensassi,
a cosa sto per dire, a cosa voglio dire,
e se pensassi al perchè lo sto per dire
e se pensassi a cosa sento visto che voglio
dire quello che dirò.

Prima di parlare,
pensare.

Questo è il mio contratto per ora.

Prima di parlare, cercherò di pensare.
Poi, quando riuscirò a pensare e poi a parlare,
allora farò un altro pezzo di contratto, cioè
pensare a cosa sento prima di parlare.

Dopo mi scrivo questa cosa
e la appiccico per tutta casa.

E a lavoro.
E ovunque.

Sono sicura che, se riesco a pensare,
prima di parlare,
posso diventare consapevole di me.

Può sembrare una cretinata,
ma io non penso prima di parlare.

Io parlo e basta.
Io vado a 4000.
Faccio 300 cose insieme.
Sempre presissima dal giudizio degli altri.
E spesso ciò che dico
è senza senso...

Ti ricordi qualche giorno fa
parlavo della mia proposta di non dire parolacce?
che ero preoccupata, perchè ne dicevo
e ne dico troppe,
soprattutto in contesi a dir poco
inopportuni?
Durante i match di tennis,
durante le due finali perse?

Il compito in realtà era meno arduo:
volevo cioè solo cercare di dirne meno... :)
ebbene, ci sto riuscendo un po', proprio
perchè devo pensare di non dirle.
:)))))

Pensa quindi, che stavo già esercitando la mia consapevolezza,
così... :))))

sarebbe stupendo...

:))))

E tu?

Tu pensi
prima di parlare?
:)))

0 Commenti:

Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

Link a questo post:

Crea un link

<< Home page