6.1.14

L'automa

"L'automa"


Ieri, in piscina, mi è capitata
la solita "automa".

Tu arrivi e lei nuota.
Fa tipo un'ora solo stile libero.
Tocca sponda e riparte.
NOn ti si fila minimamente.

Fa il giro come deve essere fatto
e se tu entri, ti immetti in base a dove sta lei.

SE rallenti
e non vuoi velocizzare
lei ti scavalca.

Ieri eravamo io e lei.
Con una così, in due va bene.

Anche se il suo modo di fare
mi indispettisce non poco.

Ad un certo punto è arrivato un tizio.

Ha dovuto per forza adeguarsi.

Ad un certo punto, ho sentito ed ho capito.

TRa i vari pensieri automatici
che si attivano negli eventi
uno, e ieri è scattato immediatamente,
è "non devo dare fastidio".

Così i miei genitori mi hanno
cresciuta, dicendomi di non dare fastidio,
di stare zitta,
di non farmi tirare,
di fare la brava.

La donna che viene a casa a fare le pulizie
ha una figlia a cui dice continuamente
che non deve dare fastidio.
Per fortuna la bambina
sembra avere un buon senso di sè...

Mi dava fastidio che lei glielo ripetesse continuamente

anche quando la bambina non stava facendo nulla, proprio niente.
Ma non avevo riflettuto.
Non mi ero fermata ad analizzare quella emozione.

In piscina, dove tutto è rallentato,
e dove il convivere civile è la prima regola,
il mio interesse fondamentale è nondarefastidio.

L'automa è egoista, in senso buono.
Si fa solo e sempre i cazzi suoi.

Io sono stra-centrata sugli altri.
Il mio non è altruismo, anche se può sembrarlo.
é solo bisogno di essere conosciuta o riconosciuta.

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