1.10.04

" Gli indifferenti "

Dopo aver letto Paolo Cohelo "11 minuti "
e dopo aver letto " In villa " di Maugham
(due libri in tre giorni)
(non ho il tempo di verificare il cognome)
passo a
"Gli indifferenti " di Moravia.

Ebbene: colpisce, serpeggia,
si insinua il malcontento dei personaggi tra le righe.

Nonostante non sia una sensazione tra le righe
e nemmeno sopra le righe,
l'ansia arriva sino al lettore (a me) e crea imbarazzo,
tensione...

Trovo impressionante il come lo scrittore
(e sono arrivata a pagina 50) riesca a dare la
sensazione di squallore, di "indifferenza"...
Lo fa dire ai suoi personaggi, sì, ma è dall'insieme
che l'indifferenza arriva sino a me.

Il rancore, la rabbia, l'amore.
Questi sentimenti ci sono tutti.
E poi svaniscono.

Il disgusto, l'intolleranza
sì, ci sono e poi svaniscono.

Nulla c'e' e resta.

Una certa inettitudine sveviana serpeggia.
Qualcuno tenta la riblellione,
ma dura poco... tristemente.

Non me l'aspettavo.
Devo essere sincera.

Come non sapevo che lui fosse sposato con
Elsa Morante... di cui devo ancora leggere anche
L'isola di Arturo, che devo comprare.

Buon week end!
Maggie
nb: tolgo il loghetto del referendum:
oltre un milione di firme... :)
e adesso a votare!!!



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