5.8.05

" La verità "

Sono stata 4 mesi con loro,
da gennaio ad Aprile.

Diverse volte ho detto loro
che volevo mi considerassero affidabile.
Un apersona su cui contare.

Non è mai accaduto.
Continuavano a fare come
se
io non ci fossi
o fossi un jolly: oggi sì
domani chissà.

Abbozza oggi, abbozza domani,
alla fine, mi sono presa il part time.

Da Aprile a a fine giugno, stessa tiritera.
Dicevano che si avremmo fatto grandi cose
e poi le facevano sempre lui e lei.

Gli facevo notare che il processo di lavoro
era "imperfetto" perchè non c'era comunicazione tra me e loro.
Niente.
Va bene così: sono da solo e quindi questa è l'unica cosa da fare possibile.

A Luglio arriva la proposta di venire alla UER.
Ci vengo.

E come gli dico che forse me ne sarei andata del tutto,
iniziano già a trattarmi come
se
fossi già andata via.

mando email dicendo che nulla è detto.
che di qua sono in prova,.
nessuna risposta.

bene.

Ci vengo perchè ho continuato
imprterrita a dare il 100% di me stessa
e ad essere non considerata.

Mi si diceva che credevano in me
ma continuavano a fare come se
non ci fossi.

Abbozza ancora.

oggi, la bomba è esplosa.

Di fronte all'ennesima dimostrazione che:
  • io non vengo presa in considerazione
  • che il processo di lavoro non va bene
  • che sono la sola a pensarlo, nonostante lui dica che fa le 4 solo lui nell'ufficio
  • che lui dice che sta da solo, perchè non può contare su di me...

... Abbiamo litigato.

La verità, dunque, era solo questa:
gli dicevo conta su di me, e non l'ha voluto fare.

Adesso mi chiede di poter contare su di me ma io non ci sono.

mavvaffanculo!

Eh!

E' stata solo l'ennesima prova di una persona
che diceva di credere in me e nei fatti
non me l'ha dimostrato.

Prima restavo lì a morire per dimostrare che valevo,
che dovevano fidarsi di me.

Adesso mi do.

E faccio anche bene.

Perchè dovrei rimanere?

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