15.7.10

"Spunti"

L'altro ieri sera al telefono con S
gli ho fatto cenno della mia intenzione "lata"
di prendere un inquilino uomo a casa con me.

Inizialmente, S mi ha detto che la cosa non lo riguarda,
che casa è mia e che quindi sono io a decidere.

Poi, l'ho sfruguliato un po'
e gli ho chiesto se non gli scocciasse
se l'avessi fatto e lui dapprima
è rimasto con la sua idea
che non vuole interferire,
che mi lascia libera di decidere,bla bla bla...

Poi però quando gli ho chiesto cosa provasse
in merito, al di là di me,
finalmente è uscito fuori che
gli scoccerebbe...

:)

Allora ho preso la palla al balzo
per ricordargli che lui fa parte della mia vita.
Che il fatto che mi voglia lasciare libera di scegliere
non vuol dire che non debba esprimere la sua opinione
e che sapere le sue opinioni non è che mi influenzano per forza.

vedo che non esce da questa modalità del tipo "libertà"
e "non ho diritti da accampare".

Non ha diritti da accampare, ma
così come si pone lui per me
vuol quasi dire che non esiste.

Come posso fargli capire
che per me è importante che lui
si senta parte della mia vita?

che se decido di mettermi un uomo dentro casa,
sì certo, non me lo può impedire,
ma io voglio che lui mi dica la sua?

a fine chiamata sembrava avesse capito,
ma non ci giurerei...

... :)

ieri 28 ... effettivamente ero tra il 24 ed il 26
e infatti al termine delle prime due interrogazioni
avevo preso un 25 ed un 26. la terza è stata proprio una sorpresa.
2 domande risposte su 3... e mi ha detto che per lei era 28-30...
ha fatto media per eccesso...

:)))))

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