17.4.02

17/04/02

Ieri ho aderito allo sciopero generale.
Ho perso una giornata di stipendio, ma almeno sento di non appartenere più
alla categoria degli

“ ARMIAMOCI E …PARTITE! ”.

Ho deciso di aderire alle 20:45 di lunedì sera.
Martedì mattina, ieri, sono venuta in ufficio alle 08:00 per mandare una mail
ed avvisare della mia improvvisa assenza e per tornare a casa,
prima che i mezzi pubblici si fermassero del tutto ( per scrivere il blog! ).

Ho tenuto il cellulare aziendale acceso tutto il giorno.

Un collega, con cui dovevo andare ad un appuntamento proprio ieri mattina,
mi chiama e io gli dico “ aderisco allo sciopero per cui non vengo, ma appena puoi chiamami,
così ti rispiego tutto e puoi andare all’appuntamento anche da solo “.

Non mi ha richiamata.

Oggi arrivo in ufficio e mi ritrovo DUE RICHIAMI ( nella casella di posta )
per il mio operato poco “aziendale” ( dir. commerciale e dir. del personale in copia )

Ovviamente, FERMO RESTANDO IL MIO DIRITTO ALLO SCIOPERO.

Poi, stamattina, la mia diretta superiore mi chiama e, per telefono,
mi dice che ammira il fatto che io abbia aderito.

Invece chi mi accusa di aver operato in modo poco aziendalista ,
lo sapra’ che lo sciopero e’ , di per se stesso, poco aziendalista?

Ho riposto: mi sono scusata per il mio scarso tempismo,
ma ho dato tutta la mia disponibilità.


Che dire: fermo restando il mio diritto allo sciopero, il mio diritto anche di non dover avvisare,
il mio diritto di tenere spento il cellulare, fermo restando tutto...
ho creato un altro presupposto...
Per cosa?

Speriamo serva ... alla causa!

a domani,
maggie

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