10.4.02

Titolo: l’incomprensibilità dell’amore


Venerdì scorso mi sono presa un permesso per arrivare a Salerno, dal mio amoruccio, prima delle 18.
Dopo 15 giorni che non ci vedevamo avevo proprio bisogno di vederlo…
Dal treno gli mando un sms chiedendogli se mi viene a prendere alla stazione o se devo andare direttamente da lui.
Non ottengo risposta. MMMMMMMM…che pensare? E’ sparito…al solito!
Arrivo alla stazione e…lui non c’e’… Ovvio… E’ solo da 4 giorni che sa che devo arrivare…
Dopo una quarantina di vaffa mi incammino verso la sede della società in cui lui lavora.
Mi arriva un sms in cui mi avverte che e’ da un cliente. Bene…meno male che doveva anticipare l’appuntamento!

Per strada, mentre le rotelle della valigia fanno da rumoroso sfondo ai miei pensieri,
penso che lo devo lasciare. Che l’amore vince tutto, ma solo se ci si ama, reciprocamente.

Lui non solo mi ama abbastanza, in più non mi rispetta ed io, stronzettina che non sono altra, io lo amo troppo di più.

Piango lacrime amare … Lo lascio…Anzi: dovrei proprio tornarmene a Roma stasera stessa e piantarlo quìperquiì…
…Nel frattempo arrivo in sede e …lui non c’e’… Saluto tutti e parlo con i suoi dipendenti di cose varie…

Arriva lui e mi guarda drittodritto negli occhi… e… TUTTO PASSA… TUTTO VIENE DIMENTICATO.
Quegli occhini da genio pazzo, i capelli arruffati, adrenalina pura nei suoi movimenti… DESISTO…

Mi squaglio, come una cretina… neanche mi saluta come si deve
(eccerto!!! davanti a dipendenti non può mica lasciarsi andare a smancerie del genere )
… ma non fa niente…

E’ arrivato e tutti i miei propositi vanno a farsi friggere…
Nei giorni seguenti tutto fila liscio come l’olio… proprio a proposito di “fritture” :-)

Sono follemente e disgraziatamente innamorata…

Che dici? Sono normale o …sadica?
La seconda che ho detto!
maggie

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