11.4.02

Carissimi,
perdonatemi lo sfogo, ma questa mattina il mio stomaco ha prodotto cosi’ tanto acido
da richiedere uno sfogo prima mentale e poi fisiologico…

Alle 17:45 di ieri sera ordini dall’alto della azienda per cui lavoro : dovevo, su 80 imprese,
verificare il telefono, l’indirizzo, il cap e la città e poi incollare OGNI DATO in un file excel .
Inoltre dove i dati trovati e verificati fossero difformi da quelli esistenti nel nostro data base commerciale,
avrei dovuto provvedere ad aggiornarlo.

Il tutto andava fatto per oggi, entro le 18.

Alle 10 di oggi contrordine: tutto va consegnato entro le 13 di oggi.

Potete immaginare come io abbia reagito?
Ho ubbidito… ho fatto il massimo che potevo fare...

Ok… ho fatto 4 ore di copia incolla da un file ad un altro file.

Hai presente “tempi moderni”? Il film con Charlot? Quello che lui, a forza di avvitare bulloni,
si avvita anche il naso?
Va a casa e avvita ancora?

Ecco: da ieri pomeriggio tardi mi sento così.
La mia dignità di lavoratore e la mia dignità di persona pensante
e’ andata a farsi benedire con tutto il copia incolla di ieri ed oggi.

Io lo faccio perchè mi sento in colpa… Nell’ultimo mese e mezzo in pratica ho preso i soldi
dalla società da cui sono assunta, ma ho lavorato e lavoro per un’altra, gratis, per realizzare il mio sogno.

Gli altri che altra motivazione possono avere?

Come può il denaro ed il potere, perchè e’ solo di questo che si parla, ridurre così le persone?

Come faccio io, trentatreenne, al mettere al mondo un figlio quando l’unico valore esistente
e’ il denaro ed il potere???

I soldi per me hanno la sola funzione di darmi da mangiare e vestire.
Non mi sollazzo continuamente. Godo per un buon libro, per buona musica, per cose semplici…
Gli ultimi vestiti comprati erano per il lavoro che adesso non faccio più…

Non posso non pensare alle persone che fanno lavori umili, operai, la cui missione professionale
e’ essere parte di una catena di montaggio…
A questo punto qualsiasi improvviso “impazzimento” mi sembra …normale…

Proprio stamattina realizzavo come tutti gli omicidi brutali che stanno avvenendo
( forse da sempre esistiti, ma solo adesso così ufficializzati dai media ) o la maggior parte ,
sono localizzabili nel nord d’Italia, dove la “cultura” dell’industria e’ più forte che in tutta Italia….

Persone che lavorano a turno, chiusi in fabbriche, a fare lo stesso movimento mille e mille volte…
Tornano a casa estraniati da se stessi e dagli altri…

Mio Dio:
come e’ accaduto che il denaro ed il potere abbiano tolto il piacere della vita,
delle cose semplici, del gusto di stare con le persone…

Un figlio…E con che coraggio lo butto in questo mondo….?

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