8.1.03

CASA
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Devo ringraziare mio padre se, ad un certo punto,
ho avuto una casa mia.

Rientro a casa la sera dicendo “Ciao casa”...
e tutto ritrova la “mia” dimensione.

I miei libri sono la prima cosa che vedo.
Poi il bagno...in cui vado a cambiarmi.

Lascio tutto per aria.
Nessuno può venire a dirmi niente.
Finalmente.

Se è sporco pulisco, ma solo se mi va.

Sono finalmente libera di fare quello che mi pare.

Quando mangio, lo faccio in piedi, perché
di stare seduta a tavola, dopo 12 ore seduta in ufficio,
proprio non mi va e nessuno può dirmi che devo stare
composta...

Una casa tua è l’inizio di una grande storia d’amore:
quella con te stesso....SCONTATO, ma puoi capire
solo provandolo...

E’ come il tuo primo stipendio.
Come la tua prima macchina.

E’ un simbolo, IL simbolo della separazione
da cio’ che eri a cio’ che sei e sarai.

Questa casa mi protegge, mi custodisce...
ma è un rifugio imperfetto...devo ancora terminare di
arredarla...!!!

Non riesco a “violarla” con i buchi da fare nei muri.
Devo ancora comprare il lampadario per la mia
camera da letto....in cui c'e' una nuda e triste lampadina...
e basta...

Sembro un po’ un’accampata, dopo oltre 3 anni che
ci vivo, ma chissà...è il modo, il mio modo, per rendere meno
difficile e definitiva la mia separazione da casa dei miei
genitori...

Ctredo sia il legame piu' difficile da spezzare... in assoluto!

Posso fare con calma...nessuno puo’ dirmi niente
in merito...

E’ la mia casa... solo mia!!!

A domani
Maggie
nb: su www.willy-nilly.org altri testi su "CASA"...

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