20.2.04

" Libri "

Ultimamente sto leggendo molto.
Molto più del solito.
la mattina mi sveglio prima e leggo e cammino.

Strana cosa accade: nonostante la rapidità
che metto in tutte le cose che faccio, nel bene e nel male,
l'unica cosa che faccio lentamente, è leggere.
SE potessi, e a volte lo faccio, anche per strada,
addirittura, leggerei ad alta voce, specie se il libro è scritto bene.
E si sa quanto rallenti la lettura, leggere ad alta voce.
ma quanto è più piacevole leggere un bel libro ad alta voce???

Ho appena terminato un libro:
" Deserto " di Coetzee J. M. (Ed. Donzelli),
premio Nobel per la letteratura del 2003,
che ho regalato a mio padre per Natale e che me lo ha
raccomandato per la sua intensit?.

Me lo sono comprato e l'ho letto.

L'intensita' e' data dallo stile di Coetzze, che trovo superbo.
Un modo di scrivere che mi ha portata a comprare anche un altro sue libro,
"Eta' di ferro", per avere la conferma del suo talento.
Deserto e' intenso sicuramente per lo stilo di scrittura.
Ma anche la trama e' ben strana, a volte sembra incompensibile.
Ma ti porta alla fine in un lampo e non e' poca cosa per un testo.

Libro che leggero', non appena termino " Punizione suprema" di S. Turow,
regalatomi dal caro amico Daniele, riflessione sulla pena di morte,
anch'esso interessante..

Ho anche appena ordinato, via internet, presso le edizioni Fernandell,
" Terra rossa " di Roberto Ferrucci,
di cui lessi, tempo fa, un'anteprima del suo prossimo libro.
ed un altro libro, di un blogger, che non diro' finche' non l'ho letto.

Ma la vera grande novita' e' il mio ultimo acquisto,
fatto nercoledi' sera insieme al secondo libro di Coetzee:
Il mio primo vocabolario di italiano vero.
60 euro per il Devoto-Oli.

Giace sul tavolo della mia cucina, aperto.
In suo onore ho aperto anche un altro blog:

" Una parola al giorno "

in cui elenchero' giorno per giorno le parole che,
in una pagina del vocabolario, trovo piu' o meno
conosciute, scrivendone il significato.

Resta, nella mia libreria, un libro,
un grande libro, un libro grande
( te la ricordi la pubblicita' dei pennelli Cinghiale???:D),
per cui ho una certa venerazione e timore:
" Horcynus Orca " di Stefano D'Arrigo.

Ho letto soltanto le prime pagine ed e' piu' dificile di Camilleri.
Siciliano strettissimo...

Non so... non riesco a decidermi e leggerlo.

Sara' capitato anche a te,
( ... sarà capitato anche a voooi... di avere una musica in teeesta... )
no, di avere timore di un libro,
di averlo la', nella tua libreria e non avere il coraggio di leggerlo...

Beh, a me si'.

^_^

Buon week end!!!

Maggie:
nb: oviusly, FORZA NAPOLI!!!!!

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