20.7.06

"Vuoto"

L'altra sera ho visto
un ragazzo pulire i fari
e mezzo cofano di una macchina
ad un semaforo.

Il proprietaroop della macchina
è stato fermo nel negare qualsiasi
generosità.

Ho visto lo sguardo del ragazzo
e ancora adesso
al solo ricordo
mi viene da piangere.
Non esagero.

Ha aperto di più gli occhi
e sembrava dire:
"sono disperato
e non ce la faccio.
Dio dammi la forza".

Disperazione
ho letto in quegli occhi.

Mi ha colpito
e scesa dall'autobus su cui ero
sarei tornata indietro
per dare io dei soldi a lui,
ma ero in ritardo.
dovevo andare al cinema io.
a divertirmi.

Ma quello sguardo,
quegli occhi
mi sono rimasti dentro.

Ieri sera, ho visto
un signore di circa 65 anni,
pensieroso. Sguardo a terra.
Un commerciante.
Il negozio è di quelli
"tutto a 50€".
Non credo facciano grossi affari.
Anzi.
L'altro giorno era passato un fornitore
e il proprietarioo era tutto dispiaciuto
perchè aveva preso il libretto degli
assegni senza foglietti da strappare.
SEmbrava veramente dispiaciuto,
preoccupato anche della figura fatta.

Ieri sera era stanco.
Affranto.
anche lui sembrava disperato.

Persone che non hanno
alcuna certezza sul loro futuro,
ma anche sul loro presente.

La tristezza che sento,
la disperazione che colgo
mi colpisce e dallo stomaco
mi sale in gola, me la stringe.

La mia gola è il mio punto dolente.
Il mio termometro
di salute psichica.

Uno dei miei termometri.

Eccesso di sensibilità.

O forse mi sentio in colpa
per essere molto più fortunata di loro
e non esserne consapevole...

Non so.

La gola, però, sta male.
Nonostante gli antibiotici.

Buon giovedì.
M
nb: niente Cairo.
Merda.
Ma meta italiana, sicilia o isole "africane".
Va bene anche così.

Va bene...purchè possa lasciare
queste vie che ormai conosco a memoria.

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