11.5.08

"Al contrario"

Tempo fa vidi un film, con Depardieu:
"Green card". La sintesi era: prima si sposano,
poi si incontrano e poi si amano.

In realtà era che prima di sposavano, poi si incontravano,
poi convivevano e poi si amavano.

In queste fasi la parola innamoramento non centrava proprio.

In realtà, anzi, nella realtà, la prima fase è quella dell'innamoramento,
in cui ci si incontra e si tende a essere migliori di quello che si è.
Poi se ci si accetta per quello che si è davvero allora ci si ama e poi
in teoria (o sarebbe meglio) si convive e poi se si supera l'impatto della convivenza
allora ci si sposa.

Ieri ero con S, qui a casa.
Ho esordito dicendo che certe volte quando è qui con me
io mi sento innamorata di lui. Cioè mi sento come se lo fossi.
Sto così bene quando lui è qui, quando stiamo insieme,
quando anche ci si vede fuori di qui, che mi sento colma
di affetto o amore che sia.

Ma poi, terminato l'incontro, ognuno dei due è preso dalla sua vita.
E tutto torna per quello che è o almeno sembra.

Lui dice che si sente libero.
Che sta bene anche lui.
Che mi accetta per quella che sono e che si pone per quello che è.

Perchè quando si sta insieme si fa in maniera tale di trovarlo, un incastro che consenta di restare insieme.,
Invece con me non fa alcuno sforzo, non c'e' alcun incastro.
Lui è semplicemente se stesso.

Dal canto mio, sebbene con lui io ancora non sia me stessa,
nascondo cioè le mie paure, perchè effettivamente per molti versi temo che svelandomni lui possa "abbandonarmi", sono comunque molto più me stessa con lui che non come lo sarei se stessi con lui (o con altri).
E quindi anch'io sono più libera.
Non sono diversa da come sono in realtà.
tengo solo nascosta qualche particina.
Nulla di rilevante o almeno nulla di rilevante per gli altri o per lui.

Quindi, è come se io e lui avessimo saltato la fase "innamoramento",
falsa e illudente, e fossimo passati direttamente alla fase "amore".

Peccato che ne' io, ne' lui, ci si senta in un rapporto.

Mi sento solo un po' nervosa, prima di vederlo.
Ma poi mi basta vederlo e sono contenta d'aver
deciso di incontrarci.

Alla fine di questo dialogo lui mi fa:
"alla fine è come se ci conoscessimo meglio di come e quanto pensiamo".

Io non mi pongo neanche il problema del "se" lui
possa andarmi bene o no. Lui ha sempre detto che
non vuole legami. e quindi io mi sono regolata
(perfettamente) di coseguenza.

Credo che ciò che sento sia solo un profondo affetto.
Dopotutto ci vediamo tutte le settimane una volta
e questo dai primi di gennaio.

Mah...

2 Commenti:

Alle domenica, 11 maggio, 2008 , Blogger Fra ha detto...

Non saprei dire, Margherita, se tutto questo è bello o brutto. Da come lo descrivi sembra bello, e credo che tu sia felice, a prescindere.

Sbaglio?

 
Alle lunedì, 12 maggio, 2008 , Anonymous Anonimo ha detto...

siete passati direttamente alla fase "sesso" chiamiamole con il loro nome le cose

saluppa

 

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