29.7.02

NON AVEVA CATTIVE INTENZIONI
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Avrò avuto 20 anni o giù di lì…
Ero appena tornata da una delle mie rare settimane bianche
ed era il periodo di carnevale.
Ero anche stata invitata ad una festa.

Tutte strane coincidenze…

Non sono andata spesso sulla neve e a carnevale non mi
e’ mai piaciuto mascherarmi. Non andavo spesso alle feste.

Non andavo alle feste.
A quelle poche a cui sono andata o mi ritrovavo ad aspettare,
invano,
il ragazzo di turno di cui ero cotta, non ricambiata, o
mi ritrovavo a cercare di sedurre qualcuno che
non mi degnava di uno sguardo.
Anche per questo non andavo spesso alle feste.

Quella volta andai.
Mi mascherai da tirolese, con un grazioso vestito dai colori
della bandiera italiana: bianco, verde e rosso.
Ero persino abbronzata dal sole della montagna.
Mi truccai con un po’ di rossetto rosso e di matita nera.
Non ero bellissima, ma tra le presenti non ero la peggiore,
ne’ la migliore.

Non conoscevo praticamente nessuno…solo pochi ragazzi
e ragazze, amici di mio fratello.

Arriva un ragazzo. Alto, moro, carino, molto carino.
Vestito da militare.
Non mascherato, ma proprio militare, di leva.
Doveva essere molto carino, perché tutte le ragazze lo
guardavano.

Io gli lanciai qualche occhiata, ma non mi sembrò di
piacergli particolarmente, per cui me ne andai,
così come ero venuta:
da sola.

Poco tempo dopo, incontrai di nuovo gli amici di mio
fratello e uno di loro, Paolo, mi disse che Pasquale,
così si chiamava il militare, mi aveva trovata molto
carina ed aveva chiesto il mio numero di telefono.

Incredibile… gli ero piaciuta!!!

Per la prima volta in vita mia, ero piaciuta ad
uno che mi piaceva
.

Già mi immaginavo quando mi avrebbe chiamata
o quando ci saremmo visti.
Certo che nome...Pasquale... però era carino...

Il mio primo ragazzo normale, non legato al tennis,
ne’ all’ambiente che frequentavo tutto i giorni.
...e chissà…forse sarei state felice…

Mi faccio coraggio e chiedo a Paolo:
“ E tu gliel’hai dato il mio telefono? “

E Paolomi risponde:

“ No. Lo conosco: fa il militare con me.
E' per questo che era invitato.
Non e’ il ragazzo per te “.

...
... mumble mumble...
...

Non ricordo cosa accadde , ne’ cosa gli dissi.
Certo che ...ma come si era permesso Paolo
di fare una cosa del genere?

So solamente che quel Pasquale non l’ho più visto.

Ricordo bene questo episodio della mia vita.
Puoi immaginare perché.

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