30.9.02

"LA MIA CLASSE"
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Quando ho ascoltato il loro silenzio ho capito che era fatta:
la classe era diventata la mia classe...

Ho fatto un casino: ho detto loro troppe cose insieme,
ho fatto vedere troppe cose, ho parlato troppo...

Smaniosa di conquistarli ho fatto, a tutti quanti,
una TESTACOSì....

Ma alla fine si sono interessati, partecipavano,
facevano commenti...

Ragazzi di 25 anni in media che nella vita vogliono solo
avere la possibilità di lavorare...
Non hanno idea di quello che vogliono fare, ma vogliono...
... solo lavorare.

E' la realtà del sud...che mi ha investita con forza...
ma anche una freschezza tutta giovanile fatta di risate,
di partite di pallavolo durante la "ricreazione",
di sfottò e di sorrisi...

Quando ho detto che volevo facessero un tema
si è alzato un insieme di sguardi scettici...
"Non dirà mica sul serio!!" mi dicevano quegli occhi...

E invece sì...volevo sapere se i miei ragazzi sapessero
scrivere o leggere...

Impossibile poi non avere pregiudizi.

L'esempio più eclatante e' stato A.:
è stato il primo ad essere messo in punizione...
....perchè chiacchierava mentre parlavo!
L'ho messo seduto sulla sedia accanto alla mia...
ma poi e' stato il primo a consegnare il compito...
...uno dei migliori poi...

Difficile poi non avere pregiudizi contro chi, dall'aultimo banco,
mi chiede se io sia della Lazio o della Roma e che firma
il compito con un "Tottigò" in rosso... Un asfida?
Ma anche il suo tema era buono...:
uno spiritoso e ritmato tema di poche righe...

Delusa invece da due fratelli che, pur avendo scritto il compito,
non hanno dato nulla di loro...
Indifferenti a tratti... Mi hanno quasi ferita, quasi mi stessero
facendo un favore a stare lì a sentirmi...
Con loro sarà dura...

Nel tema tutti hanno messo un pezzettino della loro personalità...
ma un pezzettino ino-ino...
Hanno fatto capolino e poi si sono nascosti di nuovo...

Solo uno ha avuto il coraggio di scrivere in prima persona,
dall'inizio alla fine del compito;
un'altra mi ha presa in giro...io stessa l'avevo autorizzata...

Il titolo era "Finestre" ed era volutamente vago...

Solo correggendoli mi sono resa conto di quanto sia difficile
prendere la mira su un argomento così vasto...
Credevo di fare loro un favore, in realtà li ho messi in difficoltà...

Un errore che non ripeterò...

Ma l'hanno fatto tutti... e questo era l'importante...

Nessuno ha approfondito: na superficialità spero dettata
dalla diffidenza...che spero di superare...

Ho corretto i compiti sul treno, mentre tornavo a Roma...

Il tempo è volato tra un foglio e l'altro...

Grazie!

Per essere la mia prima lezione di web writing...
è andata bene...Io mi sono divertita e alla fine è stato A.
a dirmi che non si è mai annoiato!

Ho tempo ancora per ripetere quello che ho detto ed
approfondire quello che ho solo accennato, ma il lavoro
può andare avanti: la mia classe giovedì mi aspetta!

Devo insegnare loro a scrivere e poi a scrivere per il web...
spero di riuscire!

A domani,
maggie

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