10.1.03

UNA MOSTRA INTERESSANTE

Accesso libero… e siamo entrati.
Non puoi non entrare se c’e’ l’accesso libero…
e poi , se l’accesso è libero, ci puoi tornare;
se l’accesso è libero puoi anche andare di corsa
e vedere male e ritornare…tanto l’accesso è libero!!!!

( Mio padre diceva:
"non si paga co' che non ha valore!!! )

Lo so che è un ragionamento del cavolo,
ma vale per me… quindi lo faccio! :-)

Quando entro a vedere una mostra,
sia che paghi l’ingresso , sia che sia libero,
non mi fermo mai a leggere le spiegazioni dell’opera.

Non ascolto mai un Cicerone che mi spieghi cosa
il quadro o l’opera esprima.

Vado li’, mi fermo davanti ad essa e lascio che
sia il quadro o l’opera a dirmi cosa vuol dire…


…ed è proprio per questo che quando sono entrata
nella mostra su “Giulio Savio"
( architetto – non architetto. Calligrammi 1958-2001 “
…mostra dal 18/12/2002 al 18/01/2003 al Tempio di
Adriano in Piazza della Pietra )
non mi sono fermata a leggere le spiegazioni delle
opere esposte…

Non ero da sola, c’era un amico con me e lui, invece,
leggeva …ed era indispettito da quello che leggeva

Per farti capire perchè lo fosse ho preso un depliant:
riporta solo una delle tante "spiegazioni" poste a fianco alle
opere e per di piu' questa è anche in inglese, ma credo che
anche questa sia abbastanza esplicita e ridicola…
quanto incomprensibile:

“Giulio Savio’s interiors amalgamate elementes from
Makintosh and Dodwin, de Stijl, the Renaissance,
and contemporary graphic design.
The method requires wit; the result is solemn”

Che hai capito? c'hai capito qualcosa?
Chi è Savio?
Che fa?
Che cosa esprime con la sua arte?
Chi è Makintosh e tutta quell’altra gente?
Perché architetto e poi non architetto???

A chi è diretta la mostra?

Se è per un pubblico particolare,
allora perchè l’accesso è libero!?

E' ovvio che se l'accesso è libero la comunicazione va adattata
al pubblico!!!
anche per noi, poveri mortali ignoranti, che non conosciamo
Makintosh?...se non quello dei computer ...e non si scrive
neanche nello stesso modo!

E poi…perché, dico perché, non puoi scrivere in italiano
e invece usi una strana ed incomunicativa lingua?

Perché le persone non vogliono comunicare?
Cosa spinge chi scrive quelle “cavolate astratte”
a non voler dire, in modo chiaro, cosa sta dicendo?

Ma soprattutto, Savio cosa ne pensa di una definizione
come quella suesposta???

Cos’è? Snobismo o ignoranza?
Cos’è? Ignoranza mia o ignoranza loro????

La mostra mi è piaciuta e ti dico “valla a vedere se puoi”,
ma..! ma non leggere quelle “didascalie” accanto alle foto…

Didascalie vomitevoli ... perché sono astruse, astratte,
complicate, non dicono niente… niente di utile intendo…
non hanno un significato...

Se poi sei un virtuosista…beh … allora leggi…
ma ti scoprirai a pensare lo stesso..” ma che accidenti
vuol dire questa frase???"

Buona mostra!!! e buona "lettura"...

be happy!

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