27.5.03

Gente senza un dove …”

Qualche domenica fa, ero sulla metro A, per andare
al Foro Italico, a vedere il tennis.
Noto un tipo strano, dai movimenti rallentati
che si mette accanto a me.

Il conducente frena bruscamente.
Il tipo accanto a me mi finisce su un piede.
Io sussulto ed emetto un “ahiiii”…
Il tipo mi guarda, mi mette a fuoco e mi
da una brutta spinta su una spalla.. e si dirige verso l’uscita.

La mia prima reazione è stata:
“ Ecco…scendi, meglio! Vai via! vai! “

E quello scende.
Le persone mi guardano comprensive.
Non mi passa nemmeno per l’anticamera del cervello che
quello poteva tornare dentro e picchiarmi.
NO.
Ho reagito da cattiva
Me ne stupisco ancora adesso.

Qualche domenica dopo ero al parco davanti casa.
Prendevo il sole.
Sdraiata sulla panchina.
Un tipo, un barbone, dormiva sulla panchina poco distante
da me.
Non me ne ero nemmeno accorta, della sua presenza.

Ad un certo punto si alza e mi vede e mi dice qualcosa
sul fatto che prendevo il sole.
Io avevo le cuffie della radio alle orecchie e non sento
COSA mi dice, ma io faccio finta di niente.
Lui insiste.
Io vaga.

Lui alza la voce e lo sento inveire contro di me, in napoletano.
Mi dice qualche cosa come “bruttabuttana” e se ne va.
Non reagisco.
Sto zitta, immobile, con gli occhi semichiusi.
Ma pronta a scappare.

L’ho scampata un’altra volta.
Meno male che comunque c’era gente, anche se non troppa.

L'altro ieri, al parco, prendevo il sole.
Quando ho visto che alle 14 non c’era piu’ nessuno,
se non due barboni, ho preso, mi sono alzata e sono
andata a casa, passando alla larga.

Tollerare...già...

E’ gente che non ha un dove....
E non sono tutti come quelli che la iena incontra sotto i ponti...
nella trasmissione "Invisibili".

I miei sono visibili eccome...
Fanno paura eccome.

Non so… ma da allora ho paura…

Maggie

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