16.7.03

Cross Roads

E’ da un po’ che frequento questa associazione culturale.
E’ un gruppo di ragazzi che intende promuovere,
l’interscambio culturale, l’interazione, il dialogo con il diverso.

Ho deciso di collaborare con loro, per rivedere i contenuti del sito,
che attualmente ha enormi carenze: pur lavorando gratis, alla fine
avro’ un lavoro da inserire nel mio curriculum.

Mano a meno che li frequento apprezzo sempre piu’
la sincerità della loro passione.
La passione che li spinge a muoversi, a creare…

Tutti hanno un livello culturale altissimo.
Parlano almeno due lingue e tutti hanno interessi diversi,
oltre al lavoro.

Quando vado lì, difficilmente non faccio gaffes … o papere…
Mi sento osservata e giudicata…
ma magari nessuno mi pensa proprio…
e così spesso, mentre loro parlano delle loro cose,
delle loro iniziative,
sto zitta.

Già.
IO o parlo a fiume
o sto zitta.

Non ho vie di mezzo.
No.

Mi sento a disagio.
Mi sento molto “piccola” in confronto ad alcuni di loro.
Ho continuamente il terrore che scoprano la mia “piccolezza”.
Il mio piccolo mondo.

Meno male che ho due certezze:
- che nel mio lavoro sono brava.
- che nessuno, lì dentro, ne sa piu’ di me.

E non è poco.

Insomma… vorrei entrare a far parte del loro mondo,
ma non mi sento all’altezza…Ho paura di essere giudicata
o bruttarella o stupidella…o ‘gnorantella…
o tutte le cose…
probabilmente perché sono io la prima a sentirmi così…

Ieri sera, piu’ di una volta, mi sono accorta che sono io
stessa a tirarmi fuori dalla loro “intimità”…
Per difesa

Mi nascondo… di nuovo ... fico è?

:(((

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