15.7.03

" La scelta più difficile "

Un altro punto di discussione affrontato con Caotico,
nel week end scorso, è stato quello di capire quale
fosse il compito piu' arduo nel rompere una "coppia":

chi lascia
o
chi viene lasciato?

Oltre a capire questo è venuta fuori una interessante
"statistica" secondo cui
gli uomini
preferiscono
essere lasciati.

Magari ti ci portano a farsi lasciare,
ma preferiscono che sia la donna a spezzare
il legame,
a fare,
comunque,
il passo piuù difficile.

Già, perchè la questione non serve a chiarire chi soffrirà di meno
o di più, una volta che il legame si sarà spezzato.

La questione serve solo a capire che è chi lascia quello che
starà male per piu' tempo.

Già.
Chi lascia deve decidere di farlo, per cui gli ci vorrà tutto il tempo necessario
prima di decidere...e generalmente non è poco.
Per cui chi lascia soffre prima e dopo,
mentre chi viene lasciato soffre "solo " dopo.

Chi lascia si prende la responsabilità di tagliare il rapporto.
Quindi chi lascia si sente uno stronzo per se stesso e per l'altro.
Perchè infligge, ad entrambi, un dolore.

E per questo, chi lascia si sente anche in colpa.
Cosa che, chi viene lasciato, non può provare.

Chi lascia si arrabbia anche di piu' di chi viene lasciato,
perchè pensa dell'altro a quant'è stronzo/a
che lo costringe a tagliare il rapporto...

Invece chi viene lasciato al massimo puo' arrabbiarsi
perchè chiede un'altra o l'ennesima possibilità...che non gli verrà data...

Insomma... ultimo, ma chissà quante cose ho scordato,
ma forse piu' importante, io credo che
chi lascia sia quello che ama di piu' dei due.

Chi lascia ha piu' rispetto per l'altro e per questo ama di piu'.
E cio' è vero sia se chi lascia era quello piu' forte della coppia
o quelo piu' debole ( debole è riferito a chi, nella coppia,
DICE di amare più dell'altro ) ( anche se debole è chi ama di meno... ).
( no... ... ho approfondito questo aspetto sul blog2: l'alter ego )

Chi rispetta di piu' l'altro, chi vuol farlo soffrire di meno,
lascia per impedire che la sofferenza prolunghi.

L'unica debolezza del chi lascia è quella di lasciare che l'altro resti
"all'ordine del giorno"... nel senso di lasciarsi la possibilità di
poter
tornare
sui passi fatti...

ma è una possibilità così egoistica
che lascia il tempo che trova
ed i commenti che merita
...


... a domani,
maggie

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