23.2.04

" Le pretese "

Venerdi' pomeriggio.
Una strada stretta.
Un uomo in mezzo alla strada.
Arriva un taxi.

io sono alla destra del taxi.
L'uomo in mezzo alla strada è a sinistra dello stesso.

Io faccio un passo indietro, per consentire al taxi di passare.
L'uomo, in mezzo alla strada, sta guardando davanti
a se e non vede il taxi che, per passare, praticamnente lo sfiora.

Il taxi riesce a passare e la strada si libera.

La scena si completa.

L'uomo sta parlando con sua moglie.
Per questo non si era accorto del taxi.

La moglie sta "guidando" una carrozzella
e sopra a questa c'e' il figlio.
Un ragazzo, circa 25 anni.
Non capisco se il ragazzo sia momentaneamente o
permanentemente "handicappato", ma,
da come si muove su di essa,
sembra affatto imbarazzato.

La moglie si stava lamentando del taxi che per poco
non ficca sotto il marito pur di non suonare.

E invece sento il figlio dirle:

" ma come? il taxi non ha suonato per farti una cortesia!!! "

Il figlio, sulla carrozzella, si era accorto della gentilezza del tassista.

( e tutti sanno quanto i tassisti siano, per la maggior parte, molto "sbrigativi" ).

La madre era l'unica a lamentarsi.
pretendeva, solo lei, che siccome portava il figlio sulla carrozzella
tutto il mondo facesse largo.

Mi ha impressionato il figlio,
che invece
aveva "capito" e "compreso"
cio' che era accaduto.
Il figlio, nonostante tutto, aveva ancora
la capacità di notare la gentilezza delle persone.

IO ho guardato l'uomo mentre il taxi lo stava sfiornado.
Mi sono solo stupita che stesse in mezzo alla strada e
stavo per dirgli che il taxi lo stava per ficcare sotto
e che doveva togliersi
( certe volte i pedoni sono più prepotenti dei tassisti )...
quando mi sono accorta della madre e del ragazzo in carrozzella...

Mah...

Buon lunedì!

Maggie

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