9.6.04

"Stranezze ed abitudini"

L'altro giorno avevo un appuntamento alla
fermata Lucio sestio della matro A.
Credevo fosse un buon luogo d'appuntamento,
non conoscendo la zona.

Cross Roads.

Aspettavo e cercavo tra la folla
che arrivassero
le persone che aspettavo
e quindi scrutavo le persone,
cercavo il volto noto.

Camminavo avanti ed indietro.
Passavo da un marciapiede all'altro.

Aspettavo e vedevo, guardavo.

Ho visto di tutto.

La bancarella gestita da extracomunibnatiari
ed a cui si fermavano donne di tutti i tipi.

Poi, 4 ragazzi di colore che parlavano in italiano o in inglese.
Si lamentavano che venivano trattati "male".
Interessante è stato notare che,
per evitare la babele delle lingue,
usavano linguaggi ritenuti standard.
un inglese stentato, ma chiaro, li univa.

E poi non sai quanti altri come me
in attesa di qualcun altro
e tutti, attendendo invano,
ricorrevano al cellulare
o guardavano l'orologio
o guardavano il cellulare
per verificare la presenza/assenza
di segnali/telefonate/sms.

Ma prima, quando non avevamo il cellulare,
prendevamo tutte quelle sole?

no, no?

Ieri, per tutto il poimeriggio,
ho avuto la tastiera in cui non funzionava
il tasto shift, per mettere maiuscole, ma soprattutto,
per mettere punti di domanda o faccette.

Non immagini quante volte io abbia dovuto scrivere
"faccetta che sorride" o "punto interrogativo".

Non oso pensare a cosa potrei dire se non potessi poi
usare i puntini di sospensione...

ecco... appunto... dicevo...

Mi viene da ridere...

....

....

^_^

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