20.4.09

"Abalietà"

Se non è il cibo,
a portare la mia esistenza a dipendere da qualcosa
che non sono io, allora lo è il pensiero su un uomo.

Ci riflettevo ieri sera, su questa cosa.

Ho bisogno comunque di qualcosa
su cui concentrare il mio pensiero,
pur di non pensare a me stessa
ed a quella cosa su cui tanto temo di concentrarmi.

che non so minimamente cosa sia, peraltro.
so solo che non devo pensarci.

Quindi adesso mi concentro su P,
ma è solo una "scusa"...
Perchè?
Perchè è più basso di me, o uguale;
piccolino fisicamente, adesso come adesso sarei più grossa di lui...
non è che sia così convinta del fatto che mi piaccia.
Mi affascina, perchè è divertente, brillante,
malizioso.. sexy, ma mi sembra una mezza scimmietta
anche... ha un che di scimmiesco...
e poi mi piace perchè mi sfugge... certo...

Può essere lui o chiunque altro..

Adesso ho lui.
E il senso di ansia, il rodimento di culo,
il senso di rifiuto, l'incaponirsi, è tutto reale,
ma durerà poco... ancora poco.

Come riesco a non pensare al cibo,
una volta focalizzato che "ci sto pensando",
riuscirò a convincermi che P non mi piace davvero.
E tutto passerà.

"Mercoledì no. giovedì?"
laconico.
la risposta è arrivata alle 13:17.
Uhm.

2 Commenti:

Alle lunedì, 20 aprile, 2009 , Anonymous Anonimo ha detto...

L'impressione è in effetti che tu abbia sempre bisogno di pensare ad un uomo e passi da uno all'altro con molta rapidità. Finita con uno il giorno dopo hai già in testa un altro forse perché le cose non sono mai abbastanza coinvolgenti per te. Uno vale l'altro sembrerebbe a chi legge...

 
Alle lunedì, 20 aprile, 2009 , Anonymous Anonimo ha detto...

http://www.inamarsi.it/ life coach magari ti aiuta... e "ti metti seriamente in discussione" ;-)

 

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