17.1.03

PRINCIPIO DELLA DEMOCRAZIA
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Il primo principio di una democrazia
non è il diritto di parlare,
ma il dovere di ascoltare.


L’altra sera a “Ballarò” D’Alema e Il cinese, Cofferati,
in dibattito... che si fronteggiavano ...

Ci aspettavamo ferro, fuoco e fiamme... e invece...
non è accaduto niente di tutto questo...
:-(

D’Alema è troppo bravo... ha ascoltato ogni obiezione di
Cofferati e l’ha demolita in modo costruttivo...
un vero politico D’Alema...

Cofferati invece , portatore degli interesse dei movimenti di
recente formazione, sembrava stranamente calmo.

Ribadiva che l’unione della sinistra è il suo scopo.
Che non intende ne’ indebolire la attuale leadership, ne’ creare
ulteriori crepe nel centro sinistra...

Non sembrava, però, che venisse ascoltato ...e questa è stata
l’unica cosa che mi ha infastidito....

Abbiamo perso le elezioni perché una molteplicità di persone
ha deciso di abbandonare il centro sinistra e di passare
al centro destra.

Tutte le manifestazioni organizzate, nel corso del 2002,
dai Girotondini e dagli altri movimenti, hanno fatto riavvicinare
quelle persone, quei voti...
Non possono essere “non ascoltati” solo perché si
ha paura che possano spaccare la sinistra...peraltro
già spaccata! :-)

Se la sinistra è forte di se stessa allora deve accettare il dialogo,
deve mettersi in discussione e se tutto va come deve
( dovrebbe? ) allora tutti torneranno sotto la protezione del
centro sinistra.

Basta.

Non capisco perché, poi, pretendere che la sinistra
sia unita...
in nome di cosa?
In nome di che cosa si puo’ pretetendere di trasformare il centro
sinistra in un’accozzaglia di pecore ...cosa che accade
puntualmente nel centro destra: unito, ma dove non esiste
democrazia, non esiste dialogo, discussione, ma solo
Berlusconi!!!

Non lo so...io preferisco una sinistra con tante teste,
piuttosto che tante pecore...
Senza considerare , poi, che anche se fossimo uniti come
molti desiderano ed auspicano, ma a cosa credi serva essere
uniti se la maggioranza neanche la vede l’opposizione!!!!

Finché nella sinistra sarà possibile esprimere ed avere il proprio
parere, anche se la conseguenza fosse di perdere contro Berlusconi,
va bene lo stesso..., io non posso che esserne felice!

La democraticità della sinistra italiana è la forza della sinistra.

A destra Berlusconi dice A e tutti gli devono andare dietro.
Non c’e’ democrazia, ma autoritarismo puro.
E’ un partito personale.......

Inutile essere uniti di fronte ad una destra che non ascolta altri
che se stessa...

Berlusconi se ne frega dell’opposizione.
Lui non ascolta nessuno.
Lui va dritto per la sua strada.
Lui ha la maggioranza ( come dice Schifani! ) e andrà avanti senza
alcuna possibilità di confronto:
o si fa quello che dice lui dicendo “sì”
o si fa quello che dice lui dicendo “no”...

Il confronto...che senso ha???
Che senso ha confrontarsi, ascoltarsi,
se tanto poi la destra fa comunque quello che vuole?
Abbiamo dimenticato la Cirami? Opposizione s’e’ fatta:
in aula, per strada...la legge è passata lo stesso!!!!

Potrei capire il lottare in caso di votazione segreta... e lì già
qualche margine di eticità di qualche membro della destra
sarebbe rintracciabile...

Ma con il voto palese, obbligato ...ma che ti opponi a fare????
A lunedì! Buon ween end!
maggie
nb: voglio ringraziare tutti quelli che, in ogni modo possibile, mi hanno
cercata...in questi giorni di assenza, per chiedermi che fine
avessi fatto!!!!

Tutti preoccupati, perché non rispondo alle email, non scrivo
il blog, non esisto piu’ virtualmente... e così ho ricevuto
telefonate, sms, email...... da chi mi dava per dispersa...

A questo punto cito una frase che mi è stata suggerita da
un carissimo lettore, una frase di Montanelli, che diceva:
“ Io non voglio clienti, ma lettori” .

Ecco...ho scoperto di avere lettori... ed amici!!!
grazie... a tutti davvero grazie!!!

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