13.10.03

" Ristorante giapponese "

Ebbene sì, ho dato. NOnostante la mia passione per il "cinese", :)
sabato sera, sono andata al ristorante giapponese in via della Mercede.
Qui a Roma.

Lo sapevo che era un locale per "fichetti" ( come dico io ),
ma "ero ospite" e quindi non ho potutto di certo esimermi.
Ma volevo comunque vivere l'esperienza e rivivere,
di persona ciò che, fino ad ora, avevo vissuto soltanto nei cartoni animati!
Primo fra tutti "Kiss me Licia", in cui, il padre della
protagonista femminle del cartone animato, è il cuoco di un
ristorante giapponese.

MI aspettavo di dover "risucchiare" spaghetti
immersi in piccole ciotole, costretta ad avvicinarle al viso, come fanno loro,
o sgranocchiare verdure e pesci cotti sulla piastra o mangiare
quelle strane polpette di riso che tanto si vedono nei cartoon,
... ...... ed invece niente di tutto ciò.

A parte l'obbligo ( se avessi chiesto forchetta e coltello
sarei stata l'unica in tutto il locale )
di mangiare con le bachette ( cosa che non ho mai
fatto nemmeno al cinese, per cui ho provato un certo imbarazzo )
ho mangiato bene.

Bene, cioè: bene per quello che ho mangiato.
Ma non per quello che è costata al mio ospite, non credo poco.
Bellissimi i piatti, i cocci, i bricchi, le vaschette per le salse,
la presentazione dei piatti, che rasenta la "esteriorità " della
nouvelle cousine francese.

Ma ... Ho visto due coppie di ragazzi di fronte a noi, che, di fronte
al conto, allo "aperto la bocca" dalla sorpresa!!

Solo una cosa degna di nota:
un'ottima fetta di manzo, condita in una salsa o trito buonissima...

Il Sake sembra spirito.
Volevo assaggiare anche il mitico sake... già.
Meglio se avessi evitato.

Quindi, non mi resta che dire che: tornerò al ristorante giapponese, ma di sushi continuerò a farne a meno, visto che il pesce non mi piace, ma solo per assaggiare gli spaghetti e le verdure saltate... :)

MI spiace, di più, per il mio ospite.

SEmbra quasi che io non abbia gradito le sue "attenzioni",
molto , molto galanteresche, ma, ripeto,
il cibo per me non è altro che soddisfazione di un istinto:
la fame.

Non riesco ad attribuirgli, o almeno per adesso, altro valore di quello che ha.

Non mi piace stare seduta.
Non mi piace stare seduta a mangiare.
Non mi piace stare seduta a mangiare per ore.
Non mi piace spendere soldi per mangiare e per stare seduta.
Non mi piace pagare perchè qualcuno mi "faccia del male"
(perchè è innegabile che, oltre allo stare seduti ed allo
sprecare tempo prezioso , mangiare "fuori" non sia salutare).
Non mi piace nemmeno dover pagare per mangiare,
quando sarebbe molto piu' bello passeggiare lungo le vie di Roma
e basta...

Se devo farmi del male, preferisco ancora un'ottima
pizza napoletana o un bel piatto di fettuccine ai funghi porcini.
:)

Si prospettano giorni, da oggi a mercoledì, a ritmi lavorativi elevati,
prima della mia breve dipartita per Londra.

Speriamo bene

Buon lunedì!
Maggie

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