15.1.04

" Delitto e castigo "

Volge al termine la lettura di Delitto e castigo, di Dostoevskij.

Di 700 pagine totali,
me ne mancano circa 150.

Considerando che ho dovuto interrompere la lettura
per un periodo e che riprenderla non mi è costato affatto;
considerando che, nonostante la difficoltà di ricordare
i nomi russi, alla fine te li ricordi tutti;
considerando che sono 700 pagine e che il tempo per
leggere un libro del genere va a scapito di altre letture,
a scapito del sonno, a scapito degli occhi che impazziscono,...

Beh.... devo dire che, e non lo dico perchè è un libro
di Dostoevskij, che Delitto e castigo,
e non l'ho ancora finito,
è bellissimo!

Lo trovo uno dei libri più belli che abbia mai letto.

E' ricco di quei sentimenti forti
che tanto adoro leggere e vivere.

Sentimenti non necessariamente ispirati dall'amore
( come in Cime tempestose )
ma egualmente disperati, arrabbiati, distrutti e rinati.

Roberto Ferrucci, uno scrittore della nostra epoca,
mi ha consigliato di leggerlo, come di leggere
anche altri classici, e lo ringrazio, qui, pubblicamente,
per avermi convinta a farlo.

Purtroppo non ho fatto un liceo classico o uno scientifico
per cui nulla so dei grandi classici....
L'unico modo per me di "sapere" è leggere.

Ebbene: una lacuna ( enorme ) sta per essere colmata.

Delitto e castigo è
bello.


Nonostante sia lungo, quasi fino allo stremo,
ogni pagina serve alla costruzione della seguente.
Sembra banale come osservazione,
ma non lo è, perchè spesso nei libri trovi pagine fini a se stesse.

Ebbene, in questo libro, ogni personaggio,
vero tesoro della trama, serve ed è utile per la comprensione
del perchè, del come e del dove andrà...
magari te lo descrive in 20 pagine e poi te lo ritrovi dopo
200 che appare in tre righe... ma serve,
come un pezzo di un puzzle di 1000 pezzi...

Bello, davvero...

Nelle ultime pagine c'e' poi anche una teoria
di Dostoevskij, dell'uomo ordinario e di quello straordinario,
che ti lascia perplesso dapprima, ma poi ti illumina
sul piano del libro... incredibile...

Intenso e forte, ti sconquassa con la scena del delitto,
che rimane impressa nella tua immaginazione,
e poi ti perseguita con le descrizioni dei visi,
delle espressioni; violento addirittura in alcune pagine...

Un misto di romanzo psicologico, di giallo, di rosa,
un romanzo con dentro 3 o 4 romanzi.

L'autore ne approfitta anche per dire la sua sulle scoperte scientifiche,
per dire la sua sui movimenti letterari, su cio' che accade nel mondo...
Il personaggio principale è uno studente, curioso ed intelligente ed
argutamente inserito nella realtà...

bello... davvero!!!!

Grazie!





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