28.7.03

" La solita comunista "

L'altro giorno c'e' stato il primo FlashMob a Roma.
Si tratta di uno strano incontro organizzato
dapprima via email con le prime istruzioni
e poi "sul posto" con dei foglietti di carta.

A quanto pare oltre 300 persone hanno invaso
una grossa libreria su via del corso.

Ogni persona richiedeva strani titoli di libri,
per lo più inesistenti, rallentando il lavoro di tutti.

Il tutto si è concluso con un applauso autocelebrativo
e con la fuga immediata dopo un tot di minuti di permanenza all'interno,
prestabilita nelle istruzioni.

Ora: quello che mi domando, immediatamente è:

1) che senso ha fare una cosa del genere?
2) da chi è stata promossa?
3) ma il rispetto per il lavoro delle persone che fine ha fatto?

Io posso capire il fatto di boicottare una libreria che
non è tale, ma ben di più: vende libri, cd, videocassette...
insomma: un classico dei nostri tempi,
dove la dimensione "umana" svanisce di fronte alla globalità
dell'offerta.

Posso capire quindi di "intasare" un sistema sedicente perfetto.

Non posso, ma proprio non posso, però
approvare un comportamento che leda il lavoro di persone
impiegate, che svolgono il loro lavoro.

Dunque, al prossimo Flashmob, non parteciperò,
come non ho partecipato al primo, fortunatamente, nemmeno spinta
dalla curiosità.
Sicuramente... non parteciperò, adesso che so che cosa si fa.

Buon lunedì!
Maggie

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