10.11.03

" Cinema Cinema "

Sono andata, sabato sera, al cinema Adriano,
a piazza Cavour, a vedere "Caterina va in città".

Pur essendo in largo anticipo, l'unico posto, grazie al sistema all'avanguardia
per le prenotazioni via internet, disponibile era in prima fila.

Non sapevo come fosse in prima fila... e tutto a sinistra!
In pratica ti viene il torcicollo, perchè hai lo schermo praticamente sulla testa
ed in più è come guardare una partita di tennis:
se non guardi velocemnte a destra ed a sinistra perdi le scene che ci sono dalla parte opposta!
E ti ritrovi a dire " che c'era dall'altra parte? Non ho fatto in tempo a girare la testa!!!"

Insomma: inizia il film.

IO e Mister X ci spostiamo, quattiquatti, al centro, sempre prima fila.
Dopo un quarto d'ora, ci giriamo e vediamo due ghiottosissimi
posti in seconda fila, centrali.
Ci guardiamo, e, come se ce lo stessi dicendo, ci alziamo al "tre" e
sgattaioliamo nella fila dietro, sperando che non ci fossero nessun ritardatario!

Alziamo gli occhi ( e la testa ) sullo schermo e...
... AAAAHHHH!!! adesso sì...

Per cui, insomma, il cinema Adriano, uno dei migliori cinema romani,
intasato: tra internet, biglietti e biglietteria automatica,
c'era la fila che usciva dalle porte...
Assurdo!
Mai più, giuro!

Per fortuna il film è carinissimo.
Usare i ragazzi, adolescenti, per rappresentare la società attuale,
è ormai cosa buona e giusta.
I genitori sempre più inadeguati, i figli sempre più o meno
abbandonati a se stessi.

Il film è da vedere.

In ogni caso.

A tratti divertente, canzonatorio, parziale e disilluso,
nasconde un retrogusto amaro e triste.

Sergio Castellitto è bravissimo, al solito.
Margherita Buy ha una parte piccolissima, ma anche in quel poco
si vede e si sente.

Caterina? E' la figlia di Castellitto e Buy.
Adolescente al primo anno di liceo.

Mi sembra essere il personaggio più debole del film.
E forse è proprio quella la sua missione NEL film.
Essere debole.
Inserita in ogni ramo della "Roma bene" di oggi.

Bello, sì, bello e triste.

NB: c'e' GianFilippo ( Gianfi ), e
Giorgia ( Giorgi )e Franesca ( Franci ):
tutti i nomiglioli pariolini o palocchini...

Qualcuno lo ha paraganoto a "Ovosodo" o a "Come te nessuno mai".
Non mi sembra il caso.
Mi dirai tu se ho ragione o meno!

Il prossimo sarà "O adesso o mai più!"

Buon lunedì!
Maggie

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