22.6.05

"Autostima"

Ho letto diversi libri sull'autostima,
ma questo che sto leggendo adesso è davvero
una rivelazione.

"Parlare insieme" di Freidmann, Schulz, Von Thun.
Psicologia ed arte della comunicazione,
per migliorare i rapporti con gli altri.
Edizione TEA, €8.

Perchè, sebbene il libro parli di comunicazione
e dell'influenza che la comunicazioe ha su di noi,
esamina anche come, una immagine di sè negativa,
influenzi la comunicazione ed i rapporti con gli altri.

I meccanismi di difesa attuati mirano sempre
e comunque a confermare l'immagine negativa di sè.
Perchè?
Perchè affrontare la possibilità di migliorare
e di "cadere" è insopportabile.
Ecco perchè un insicuro "chiama" un altro insicuro:
perchè così entrambi confermano l'immagine negativa
di sè per mezzo dell'altro.

Soprattutto attraverso 2 attegiamenti:
  1. Evitamento: una persona "faccia un giro largo" attorno a quei punti per i quali si sente malamente attrezzato. Ci si risparmia proprio quelle sperienze che potrebbero farci sviluppare. Non a caso fsavcciop un lavoro per cui mi danno 1,7 euro all'ora.
  2. Deformare: certe esperienze, che porebbbero mettere in discussione l'attuale idea di sè, vengono fatte e poi però subiscono un'interpretazione distorta che le riadatta all'immagine di sè. Così, come spesso mi accade, se qualcuno mi dice qualcosiasi cosa, la prendo come una critica oppure se ho un successo lo attribuisco al caso. NOn sempre, ma spesso, sì.
    E spendo gran parte delle mie mie energie per difendermi da"ipotetiche aggressioni" o per "essere perfetta".

Insomma... quello che mi domando è: ma come mi vedo io?
e qual'e' il metro di paragone e di giudizio?

E così ieri sera ho esternato la mia nuova paura.

Io mi sono sempre vista come un guscio di crosta fuori,
Ma dentro pieno di crema.

E invece mi sa che io sono proprio un rospo.
E ci resto anche.

tutta crosta. e niente crema...

:(

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