900€
2 plantari 374,40€
"Dove sto andando..."
Emozioni, sensazioni, pensieri. ...
2 plantari 374,40€
Il cibo
la forma corporea
lo studio
il mio viso
i denti
il ciclo
la mia intelligenza
Tutte cose contro cui lotto e da anni.
tante mappe e ben poco territorio.
Tanti pensieri.
tanti evitamenti.
tante energie.
E nel frattempo la vita è passata.
e raranmente mi sono fermata a gustarne i sapori, i colori.
Ieri sera, mentre leggevo un libro che porta nella direzione della realtà, ed alla strabiliante semplicità con cui "Cho" vive la sua vita, senza orpelli mentali,
me ne sono accorta ed ho realizzato quanta energia ho sprecato e spreco, nella lotta.
Quanto tempo impiegato nella lotta.
E nel frattempo la mia vita è passata e sta passando
a difendermi dalla mia mente che mi difende.
Mammamia...
finalmente ci sono.
ho creato un diario alimentare e so di cosa sto parlando.
Da una parte ho trovato un nuovo libro; dall'altra, sto usando le mie esperienze e le mie competenze.
E sta venendo un lavoretto niente male.
Lo applico a me in primis.
E sto notando e sentendo un sacco di cose.
Da una parte mi oiace.
dall'altra ho anche un po' paura.
Vediamo che succede.
Non so bene come ho fatto, ma avevo già notato n certo meccanismo e cioè che se io sono tranquilla, non succedeva nulla. Così come avevo notato che quando lo ascoltavo, non lo stavo ascoltando davvero, perché ero convinta già di sapere cosa volesse dire. Così come avevo notato che avere un atteggiamento di difesa a prescindere non funzionava, perché poi al primo abbassamento della difesa, esplodevo direttamente.
Adesso tocca a me a stare in mezzo.
Sì, mi osservo e cerco di essere gentile.
Certo, pensieri di "non sono brava", ecc... mi acchiappano e tutto passa...sposto l'attenzione e via...
E stamattina ho scoperto che il braccio ancora mi fa male... e quindi ho fatto ginnastica e rinforzato i muscoli del braccio.
Mi toccherà giocare con la sinistra? sì ...sti cazzi..
Se devo stare a riposo, non posso giocare a padel e ... sorpresa: uno strano senso di libertà è presente in me, da ieri ...
come se il padel fosse una specie di attività obbligata e non più un divertimento...
agganciata all'idea che devi imparare, che devo allenarmi, che se non mi alleno non migliorerò, e poi sarò pippa e non va bene essere pipa perché sarebbe sprecato...
un po' come la lega di Duolingo: ho imparo o sto nella lega. Non c'è nulla da fare.
Anche dal libra di Marsha sto imparando l'accettazione: "è solo questo". Non è di più di quello che è. Non ci sono significati. È solo padel. È solo cibo.
Eppure ieri mi sono sfondata a pranzo porca troia ... 260g di fettuccine e non ricordo cosa altro ... e a cena non ho mica digiunato: a cena ho mangiato il pane 🥖
Sono di nuovo in lotta con il cibo 🍱
È difficilissimo 😌
Come al solito, sono ricaduta nella routine del pilota automatico. La prima cosa che va male è l'alimentazione, anche se sto facendo i miei esperimenti e cioè sto cercando di lasciare andare le regole di che cosa si può mangiare e di che cosa non si deve mangiare.
Sto di nuovo mangiando tanto.
Sono distratta, mangio con l'iPad davanti, mi abbuffo di caramelle, frutta secca, uno schifo.
Ovviamente, mi vedo grossa, grassa, brutta.
Un momentone!
I due pensieri "lo posso mangiare" e "lo mangio" sono pervasivi e onnipresenti. Non mi accorgo nemmeno che passano, se non a danno fatto.
La cioccolata l'ho finita. Ciao non la ricompro o si?
Sono stanca. Stanca e delusa e frustrata.
Stanca di perdere tutto questo tempo ed energie a questo, anziché a vivere e godere il cibo.
Continuo ad usarlo come riempitivo mei momenti di attesa tra un cliente e l'altro oppure a casa se e quando sono da sol o se sono annoiata.
Pur conoscendo gli antecedenti, mi dimentico di ricordarmi, non mi fermo, non rallento.
Non riesco a mettere una pausa tra il pensiero "mangio" ed il comportamento. Un intervallo. Detto-fatto!
E il resto della mia vita come va?
Sono stanca. I pazienti vanno bene, ma sono stanca e faccio fatica e fatico anche nel risparmiarmi.
Insomma, se non ci fosse il padel, mi sparerei.
Sono forse entrata in un circolo virtuoso di donne forti e gioco con loro anche.
Il torneo perso mi ha tanto delusa e forse ancora non mi riprendo.
I miei spazi sono troppo pochi. E li sto recuperando.
Adesso devo solo aspettare agosto: un intero mese di ferie!!! E se mi va anche prima.
😅
Ma svegliarsi con il pensiero "che mangio?" O "cosa posso mangiare?" O "cosa devo mangiare" mi asfissia e affossa.
😔
Doemnica ero al Circolo per caso in anticipo e mi sono fatta ingaggiare in un mini match con 3 persone: 2 li avevo visti ed erano forti ed una terza ragazzetta.
Tutto è iniziato come uno scherzo. I maschi mi tiravano piano, quasi temessero di farmi male.
Eh no.
Anche se ero fredda, mi ci sono messa di impegno e gliel'ho fatta capire, l'antifona.
Sempre in simpatia, scherzando, giocando, ma gli ho fatto vedere che non sono proprio fragile, con una racchetta in mano.
beh... ti dico solo che a fine giornata uno dei due mi fa: "ma tu eri maestra di tennis"?
E si è sparsa la voice e adesso mi invitano a fare tornei, quadrangoilari, misti, ...
é vero che ho scelto di fare un torneo misto con uno che mi ha contattata alla cieca sull'app di un altro circolo, ma si prospettano cose divertenti... e l'ansia stanotte non mi ha fatta dormire!
Certo: tutte queste aspettative da soddisfare adesso mi irrigidiranno...
Ma io so anche cosa fare...
resta un problema: da una parte ho un livello troppo basso per cui non mi diverto; dall'altra, ho il livello che mi compete, ma non ho nessuno con cui giocare. Sono già 3 le partite che saltano pèerchè sopno l'unica donna.
E invece sono stanca.
Lavoro troppo.
Ho lavorato troppo.
Lavoro troppo.
Le sedute durano troppo.
Parlo troppo.
Parlo troppo?
I timer non sono sufficienti.
Mi rendo sempre più conto di quanto sia difficile costruire una routine e di quanto debbano essere i tentativi da fare.
Domani devo assolutamente fare ginnastica.
Non solo non sono riuscita a creare una partita domani mattina. In più ho uno strano dolore alla gamba sinistra e spero che riprendere una sana ginnastica mi faccia bene.
🤷🏼♀️
Lo dice il Papa, ma non nel senso che dico io adesso, ma è la stessa cosa:
quando mi dico che sono "quarantasette anni" che goco a tennis, scrivendo il numero per esteso, gli dò un enorme potere e infatti mi sembranno tantissimi. Sembrano tantissimi lo stesso se scrvo 47, ma la rima cosa che penso è "morto che parla", come per dire non è la stessa cosa di qua ran ta set te ...
La cosa più bella è sentirmi dire che non ho esperienza.
Immediata dissonanza cognitiva.
Certo, è bastato fermarsi e dare un contesto a quella frase per capire che è solo una altra frase, che si può disarmarla, ma, intanto, ha disinnescato una bomba: ma come si permette, ma questo lo sa chi sono io... ecc ecc...
Ovviamente sto scrivendo i pensieri che sono apparsi dopo "ti manca solo un po' di esperinza".
Altra cosa stupenda è che si stava quasi vergognando a darmi il voto che i ha dato, come per dirmi non ti preoccupare che a breve sali.
Infatti, non credeve mi avesse dato il voto che mi ha dato.
Insomma, finalmente qualcuno mi vede.
Vede.
Non è il solo tutto il tennis che ho giocato.
Sono io.
Tutta intera.
Mi sembra di combattuto una guerra lampo.
Sono spossata.
L'altra sera, ero da sola. a casa.
In genere, dopo cena, mi viene sempre voglia di qualcosa di buono, soprattutto da quando non mangio più la frutta a fine pasto.
L'altra sera, ero così presa da Duolingo (nel sistema di avanzamento e retrocessione, in gara con una certa Elga) non mi sono accorta di niente.
Non mi era mai mai mai successo.
Anche nel padel sto trovando la mia dimensione: finalmente riesco a giocare con miei pari, o quasi, e questo tiene alta la mia attenzione, mi sento più in sfida e giocando con persone più brave, sono costretta a uscire dalla mia comfort zone. GRandioso.
Infine, il cibo.
Lo dico a te, per non dirlo a nessuno, ma per lasciare una tracia. Dall'ultima volta che ci siamo scritti, ho spostato la mia attenzione sullo sganciarmi dai pensieri più pericolosi per me:
"posso mangiarlo", se è verdura "allora puoi mangiarne in quantità", oppure "i carboidrati no" oppure "la pasta 70 grammi", oppure questo si e questo no. Mangio molto pane, ma solo finchè mi va. Mangio pasta, ma senza esgerare, ma ne metto comunque di più di 80 grammi. Poi le verdure se mi vanno le mangio, ma se non mi vanno non le mangio. E sto anche mangiando la frutta, anche dopo i pasti.
E ho perso sicuro almeno 1 kilo. e lo sento e lo vedo. e anche i vestiti lo vedono.
Sì, ho smesso anche di mangiare la cioccolata. Ho 7 tavolette di cioccolata Lindt n casa e (sebbene abbia un po' paura di aprirle, è anche ver che al solo pensiero sento un conato di disgusto: forse ne ho mangiata troppa? forse è estate? forse non ne vale la pena?)
Insomma, sembra che la libertà dalla "regola" sia oltremodo gratificante.
A lavoro, invece, sono ancora agganciatissima. Ho notato quanto, un certo argomento, mi rifiuti di affrontarlo, soprattutto perchè tanto alla fine non serve.
Ci sto lavorando, ma la mia priorità attentiva al momento resta il cibo.
Sono così stanca di questa questione del cibo e dell'alimentazione, che stamattina stavo pensando a quanto sarebbe bello se potessi avere una persona affianco a me per tutto il tempo e che questa persona potesse dirmi che cosa dire e che cosa fare per almeno una settimana.
sarei ovviamente disposta a pagarlo.
Questa persona dovrebbe dirmi che cosa dire e che cosa fare sia in ambito lavorativo, sia in ambito alimentare e salutare in generale, sia nel resto del mio tempo libero.
Per almeno una settimana.
Al solo pensiero c'è un rilascio.
Mi rendo conto di quanto sia impossibile riuscire ad avere cura di tutti questi aspetti contemporaneamente e quindi mi domando che forse l'unica cosa da fare sia avere cura di uno solo di questi aspetti e basta.
Da quale iniziare: cibo o lavoro?
Ho anche pensato di tornare in terapia io stessa, ma anche se so perfettamente che cosa dovrei dire e fare e che cosa dovrei attenzionare. Ma sono così stanca di stare nella testa senza starci davvero e sono così stanca di fare cose inutili e sono così stanca di dimenticarmi le cose da fare, davvero che veramente vorrei essere seguita.
Mi trovo ad un bivio, per l'ennesima volta. Che fare il bello è che questo bivio io lo vivo tutti i santi giorni: attraverso e puntualmente mi ritrovo lo stesso punto.
lo sai che sono una fifona.
l'altra notte mi facevano male due denti e ci ho messo su la mano e è passato il dolore, ma il pensiero è rimasto.
Così ho preso appuntanento per la pulizia dei denti ed ho premesso che non poteva farmi niente perchè ho una terapia alle 19. Tiè!
però mi ha già avvisata: lunedì prossimo anestesia tronculare (chissà che è) e mi sfascia una otturazione ... e io che pensavo che una carie fosse passata da un dente all'altro... merda...
E ieri notte ho messo il byte... fa male... non è dolore, ma fa male...
possibile che nel 21esimo secolo ancora stiamo in mano ai trapani, alle capsule ed cure canalari?
Cazzo... se campo altri 30 anni che faccio? mi sparo?
Qui lo posso dire: mi faccio mettere una dentiera e via.
Porca puttana eva troia!
L'umore per terra nel vedere che i pantaloni comprati larghi, adesso mi stringono ...
mi vedo quadrata, larga, spessa.
Sono stanca e vorrei lasciar andare questa inutile lotta, ma a volte ci riesco ed a volte no, ma è come se mi sfuggisse di mano il contesto, troppa fretta e non riesco ad accorgermi di quando ho ancora fame o no? Di cosa voglio o posso mangiare, ecc ..
sono stanca davvero.
Neanche me ne accorgo di quando una parte di me decide di mangiare meno; di fatto, io poi mangio di più.
😶🌫️
È incredibile: come penso che sto ingrassando e che dovrei mangiare meno o meglio, mangio il triplo e peggio.
Io ce l'ho!
l'avevo un po' subodorato, perchè spesso la notte mi sveglio con la mascella serrata e dolente. e avevo anche paura di nuove rughe, proprio derivanti da questo fenomeno.
ma sapevo che il b. implicasse il digrignare i denti e invece esiste anche in versione light, quella silente, la peggiore, ovvio.
adesso prendo il miorilassante che il dottore mi ha prescritto, ma la rabbia chi me la fa passare?
La mia amica rabbia mi sta dicendo qualcosa.
certo di motivi ne ho a bizzeffe.
- lui che russa e che per dormire lui si mette i tappi così non sente i rumori ma non si sente neanche lui che russa e non sai quanto russa.
- la mia mala gestione del tempo delle sedute, su cui stento a trovare soluzioni durevoli
- la rabbia verso di me, per ogni volta che mangio più del dovuto?
- la rabbia verso il mondo, perchè non ho potuto sfondare nel tennis?
- la rabbia verso il tennis, perchè mi ha strappato troppe energie!
- la rabbia verso chi lavora male
- e tutte le mie altre regole... e quindi rigidità...
:(
L'unica cosa che mi può aiutare è accettare che su tante di queste cose non ho potere. miollare. certo.
ma su lui che preserva solo se stesso, ... che si fa? si dorme in due stanze separate, stanze che non abbiamo...
È bastato indossare un paio di pantaloni e sentirlo un po' largo per autorizzare almeno due giorni di schifezze.
Adesso mi peso a caso, piena o con la cacca o vestita!!!
Fatico a ricordarmi come si sta quando mangio per mangiare o cosa sento quando mangio e sono sazia e posso smettere.
E ieri sera ho visto una carie in un dente già curato e che sta contagiando un dente vicino e la mente già mi fa sentire tutto il dolore che proverò dal dentista o tutta la sofferenza che seguirà alla visita ed alla loro proposte (devitalizzare, capsula o estrarre e fare impianto) e io che vorrei cancellarmi la bocca se potessi ... cheppppppppppaaaaaaalllllllllllleeeeeeeeee
E stanotte ho fatto un sogno stranissimo .. dove dicevo ad una tipa che gli uomini non mi hanno mai vista e lei mi diceva che era perché non ero femmina, con bei, tacchi&co e io lo convincevo che dovevo provare a vestirmi così ma costava tutto tantissimo ... un incubo!!!
E mi manca Leo. Mi manca la sua dolce la, la sua lentezza, la sua morbidezza. Mi manca. 😿
Fanculo!!!
sì, ci vado. non sono per niente contenta. non sento di doverci andare. semmai il mio problema è l'emoglobina. lui non centra nulla. e quella pasticca che sono obbligata a prendere ogni mattina è un insulto alla mia intelligenza.
cazzo.
quasi quasi divento medico.
mi soo rotta le palle di dover sottostare ai areri di questi deficienti.
stamattina sono andata a rifare il plantare e non avevano conservato il file del plantare precedente nè della visita dell'anno scorso. Avevo preso appuntamento per ggi e mi avevano detto che mi avrebbero mandato un messaggio di promemoria e invece niente.
Boh.
faccio il ripristin, come lo chiamano loro e oi li cancello dalla mia vista.
non meriti di restare sul mercato.
Meglio non dare significati alle cose, invece che significarle ancora di più. cioè tu non stai male perchè non dai senso alla vita; tu stai male perchè cerchi il senso della vita, convinto che sia la vita per stare bene.
devi trovare un senso che sia utile per le cose per te rilevanti in quel contesto.
Ho tutta la mattina e tutto il giorno per fare un sacco di cose.
Sarò da sola a casa tutto il giorno.
pericolo abbuffata all'ordine del minuto.
E, devo andare a fare la spesa.
E devo studiare il libro in inglese sulla bulimia.
e devo studiare il file word e devo anche correggerlo, sui disordini alimentari.
e ho appena fatto un check sui miei database, sulle ricevute, sulle visite mediche future, di prevenzione e cura.
E adesso non ho altro da fare.
se non iniziare a studiare.
Cosa esattamente?
già l'istinto... tse...l'istinto: la mente!!! La mia mente mi dice "vai in cucina" oppure "scappa e vai a fare la spesa".
Invece faccio così:
- correggo il doc
- quando sono stanca leggo il libro in inglese, che devo proprio studiarlo, oltre che farlo su di me.
- quando sono stanca torno a correggere il doc.
Strategie di sopravvivenza.
Nel frattempo attendo l'arrivo del mio pacco Amazon...
🙃
Che cazzo di periodo sto passando...
Tra il libro sull'immagine corporea ed il corso su i disturbi alimentari/immagine corporea/peso, mi sto bombardando di stimoli.
Non so se è questo, ma forse per la prima volta mi sento più consapevole, davvero dico...
ieri il chiedersi "di cosa ho bisogno in questo momento?" Mi rimbomba tra le orecchie e mi invita a frenarmi prima di mangiare, gentilmente.
Che stia accadendo qualcosa?
Magari.
Non deve cambiare il mio corpo per amarlo.
é quasi ufficiale: ho ripreso oltre un chilo.
la mia percezione è di stare a dieta.
eppure, la realtà, è che mangio, eccome.
Eppure non mangio tanto.
Eppure mi sento perennemente a dieta.
e quindi la mia testa mi dice che si sta sfornzando.
e ha bisogno di libertà
e mi fa mangiare.
e siccome il meccanismo non è consapevole, mi ritrovo a mangiare e di più e non me lo godo neanche.
Purtroppo, sul cibo, sono a dir poco indietro.
la lotta è sempre accesa e sempre in allerta le trappole solite.
e sono anche stanca.
in più, non ho imparato nulla. il mio stile alimentare non è cambiato.
mangio solo meno pane, ma ho smesso di manguiare la frutta e questa cosa non mi piace, ho incrementato le entrate della colazione, che sebbene sua buona, non i sembra dia molto alla mia salute, se non zuccheri. E ho aggiunto la cioccolata, a oltranza, maledetta.
quindi l'esperimento è fallito.
L'unica cosa buona è questa di pesarsi ogni giorno. che da una parte non mi fa evitare, ma dall'altra non mi fa di certo accettare, anzi: incrementa la lotta.
due palle insomma.
che si fa?
Sembra di stare meglio
Sembra che non mi manchi
Sembra che io non ci pensi
Tranne qualche momento sporadico in cui mi ricordo la sua presenza ricordi ancora freschi
Sembra che il mio umore sia nella media
E poi come oggi sono triste
Stanca
Umore depresso
Occhi spenti
Mente altrove
E non io voglia nè di parlare
Nè di fare alcun che
Assente
Senza punteggiatura
Come oggi
Che è un giorno festivo
Anche mentre giocavo
Ero assente
Non pervenuta
Mai arrivata
Spenta
Senza energia
Tanto da vergognarmi per la mia prestazione
Non lo so
🤷🏼
E poi peso 56.4
E i capelli non mi piacciono
E mi vedo brutta
E vorrei sparire dal mondo
E via
Oggi è morto Leo.
Non ero con lui, in Clinica, ma erano giorni che era morto.
Oggi, poi, alle 14 circa, ad un certo punto si è sdraiato e sembrava proprio che stesse morendo.
Non avevo capito peraltro il suo desiderio di uscire di casa. Certo: voleva morire come fanno i gatti, andandosi a nascondere.
Amore mio. Scusa.
Adesso siete tutti e tre di nuovo insieme, in Paradiso.
Leo, Olimpia e Shakyra.
Sono stati 3 gatti stupendi, per bellezza e carattere. Leo mi ha dato davvero tanto. E mi ha insegnato tanto.
💔
Mai, come nell'ultimo periodo, mi sto rendendo conto di quanto sia importante l'accettazione e di quanto sia presente in terapia, sin dal primo atto, dal primo compito che assegno.
Da una parte, sono felice di stare comprendendo questa cosa. Dall'altra non so quanto io sia capace di averla davvero "passata", per come è, non per come vorrei che fosse.
Esercizi di esposizione a parte, infatti, tutta la mindfulness è accettazione, a partire dalla sua definizione, ma tra il dire ed il fare, passa ..
E così vorrei anche fare ricorso al suo contrario, l'evitamento, che forse è un altro modo, meno teorico, ma più immediatamente comprensibile... ed a riconoscerne la presenza ..
Insomma, il mio lavoro mi piace e quando vedo le persone sciogliersi e ripartire, è una figata. Molto probabilmente queste persone erano per lo più fuse, con credenze e/o idee su di sé.
Mentre tutto quelli evitanti sono lì, che lottano.
Tanto i pesi arrivano, passano e se ne vanno e tornano. Così come torni nel momento presente ogni volta che arrivano, oppure li lasci arrivare, senza farci a botte...
Ieri ho fatto cose difficilissime, le mie reazioni non erano controllabili dato il contesto..
eppure li vedevo, lì davanti a me, tutti a lottare, a non volere, ecc ecc ... a ricorrere a etichette o altre categorizzazioni che credono possano aiutarli ...
Sono anni o mesi che tento di risolvere il mio problema con il cibo e ultimamente sono finalmente riuscire a vedere che la dieta ha solo e acerbato il mio problema e cioè che più controllo e più sbrago!
L'unica cosa veramente utile è fare quell'esercizio tutte le mattine e cioè stare con le emozioni che provo mentre mi peso. Peccato che non accetto le emozioni successive e questo è solo una ulteriore causa di inaspetimento verso il cibo.
Un cane che si morde la coda dunque.
Adesso, siccome sono stanca di vivere la vita pensando al cibo, e siccome sono anche stanca di pesarmi tutte le mattine e ho una pura noia di ingrassare, mi domando cosa sono disposta a fare di diverso (anche se potrò stare di nuovo male) se ciò fosse al servizio di una grossa di lungo termine?
Oggi, intanto, ho cenato allora di merenda. Anziché cercare qualcosa da mangiare per poi arrivare allora di cena, ho cenato direttamente alle 17.Adesso la mia giornata è libera e posso concentrarla sul fare quello che vogliono che mi va, piuttosto che prenotarla in funzione di cosa mangiare.
Lo scoop de mio comportamento?mi ostacola dall'essere la persona che voglio essere e svia la mia intera vita ...
quindi problema primario: ganci vari sul se e come lavoro; problema secondario: le strategie per non sentire quella roba da cioè io cibo e tutti i problemi ad esse collegati.
Inoltre, mi si ripresenta, ogni tanto, qualcuno che "cade" ... e ganci relativi al me ed al come lavoro ...
😓
Come posso agire diversamente? Mi muovo prima sul problema cibo. Smetto di pesarmi? E i pasti? Sono stanca di cucinare e di pensare al cibo ed alla spesa ... ma quale è l'alternativa? Tornare a mangiare pane a oltranza?
che palleeeeeeeeeeeeeeeeeee cazzzzoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo